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Italia, ACN: “Ad agosto 185 incidenti cyber, tre in meno di del mese precedente”. Il rapporto

Italia, ACN: “Ad agosto 185 incidenti cyber, tre in meno di del mese precedente”. Il rapporto

Nel monitoraggio mensile tra luglio e agosto 2026, sottolinea l’ACN, per l’Italia c’è stato un sostanziale allineamento nel numero sia di eventi che di incidenti cyber.

Nel mese di agosto 2026 l’Operational Summary dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha evidenziato in Italia “185 incidenti cyber, tre in meno rispetto ai 188 di luglio. Il numero complessivo di eventi (309) è in aumento dell’1%“.

In continuità con quanto già osservato nel mese precedente, sottolinea l’Agenzia, “il monitoraggio proattivo dei sistemi esposti ha rilevato defacement su diverse decine di siti web“. Tutti riconducibili “ad amministrazioni locali, enti di ricerca, università, organizzazioni associative e piccole imprese“.

Nei 31 giorni oggetto di analisi in particolare “tali compromissioni sono state causate dallo sfruttamento di vulnerabilità presenti in plugin e altri componenti dei CMS“.

Principali eventi cyber

Analizzando i singoli settori, il rapporto sul mese di agosto ha evidenziato come alcuni settori siano stati più esposti rispetto ad altri. Nel dettaglio si è trattato di:

  • manifatturiero.
  • Telecomunicazioni.
  • Tecnologico.

Rispetto a luglio, conferma per tutti e tre i settori. Lo scorso mese tra questi settore era emersa anche la Pubblica amministrazione locale. Ad interessare il settore manifatturiero è stato principalmente il ransomware. Le telecomunicazioni soprattutto dalla compromissione delle caselle email e il Tecnologico dallo sfruttamento delle vulnerabilità. Le principali minacce rilevate negli eventi sono state esposizione dati, defacement e ransomware.

Andamento delle minacce e principali vettori d’attacco

Per il mese di riferimento dell’analisi, c’è stata l’individuazione di 309 eventi cyber (+1%) rispetto a luglio. In vari casi anche più volte questi hanno interessato 307 soggetti nazionali distinti. Di questi:

  • 185 appartenenti alla constituency.
  • Gli altri hanno riguardato cittadini e società private operanti in settori non critici.

Dei 309 eventi cyber, 185 hanno ottenuto la qualifica di “incidente“, anch’essi in linea rispetto ai 188 di luglio. Sempre a livello di eventi c’era già stato un allineamento tra giugno e luglio.

Nel mese di agosto 2026 l’ACN ha registrato come i principali vettori di accesso – ossia i fattori abilitanti gli attacchi – sono stati tre. Si tratta di:

  • posta elettronica, utilizzata come canale privilegiato per campagne di phishing e spear phishing.
  • Sfruttamento delle vulnerabilità.
  • Sfruttamento di credenziali valide già compromesse.

Le comunicazioni ai soggetti attivi da parte del CSIRT Italia

Ad agosto 2026 c’è stata la pubblicazione di 12.719 nuove CVE, in aumento (+2.800) rispetto a luglio. Di queste, 288
presentano almeno un Proof of Concept (PoC), in diminuzione (−36). Per 13 CVE c’è stato il rilevamento dello sfruttamento attivo, un riferimento stabile rispetto a luglio.

Nel medesimo mese, c’è stata la diramazione di un totale di 2.666 comunicazioni verso i soggetti della constituency che esponevano pubblicamente su internet complessivamente 9.121 servizi a rischio. L’attività di monitoraggio preventivo dell’Agenzia ha individuato oltre 9mila sistemi di amministrazioni e imprese italiane a rischio e inviato 8.382 comunicazioni di allertamento.

L’attività di monitoraggio della superficie esposta ha consentito di individuare ad agosto 2026 9.121 sistemi e servizi a rischio, in sensibile aumento (+5.911) rispetto a luglio. Tale incremento è riconducibile principalmente all’elevato numero di servzi cPanel. L’analisi di dati provenienti da malware di tipo infostealer, altresì, ha consentito di identificare 10 account compromessi afferenti a soggetti istituzionali, prontamente allertati.

Le comunicazioni che complessivamente il CSIRT Italia ha inviato per segnalare potenziali compromissioni o fattori di rischio ad amministrazioni ed imprese italiane, anche ai sensi dell’art. 2, comma 1, della Legge n. 90/2024 sono state in totale 8.382. Una diminuzione di 570 rispetto a luglio.

Ransomware e DDoS

Sempre nell’ottica dell’analisi delle minacce e degli attacchi cybercriminali, nel mese di agosto 2026, l’8% degli attacchi ransomware ha colpito soggetti critici. Il 38% ha colpito soggetti a media criticità e il restante 54% ha coinvolto altri soggetti a criticità minore.

Il monitoraggio di fonti aperte nel mese di agosto 2026, spiega l’ACN, ha permesso di individuare 49 rivendicazioni di attacchi ransomware a danno di soggetti italiani. Nel mese precedente erano state 20.

In termini di rivendicazioni DDoS per agosto 2026 non sono state individuate rivendicazioni di attacchi DDoS in danno di soggetti italiani, come già in giugno e in luglio.

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