Europa

L’UE vuole stringere accordi con Brasile e Corea del Sud per limitare tecnologia Usa

L’UE vuole stringere accordi con Brasile e Corea del Sud per limitare tecnologia Usa

Per una maggiore autonomia dalle tecnologie statunitensi, Bruxelles punta a rafforzare le relazioni geo-economiche con Sud America e Asia.

Più interscambio e accordi con il Brasile e la Corea del Sud, così l’Unione Europea vuole limitare le tecnologie Usa.

A tal proposito Henna Virkkunen, Vice-Presidente Esecutiva della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, si recherà in Brasile questa settimana. Il viaggio servirà per definire un nuovo partenariato digitale con il Paese. L’Unione, al contempo, ha anche annunciato una collaborazione più stretta con Seoul sull’AI durante il vertice UE-Corea del Sud di mercoledì.

Prima di partire per l’America del Sud, Virkkunen ha illustrato a POLITICO le linee guida di questa ‘nuova’ politica. Così la Vice-Presidente Esecutiva: “L’UE vuole fare affari con Paesi che hanno un mercato aperto, che promuovono tecnologie sicure e che sono “impegnati a favore di un mondo digitale basato su regole“.

L’importanza del mercato brasiliano

La scorsa settimana, la Commissione Europea ha presentato il nuovo pacchetto sulla sovranità tecnologica con l’obiettivo di rafforzare le capacità interne regionali in vari settori strategici. Tra questi, il cloud computing e la produzione di semiconduttori.

Parallelamente prosegue l’attività diplomatica per costruire “una rete globale di collaborazioni per ridurre la dipendenza europea dalle tecnologie statunitensi“.

L’Unione Europea ha già siglato accordi digitali con Giappone, Corea del Sud, Singapore e Canada. I dialoghi con il Governo di Brasilia saranno il prossimo passo. “Il Brasile è tra i primi dieci Paesi al mondo quando si parla di mercati tecnologici”, ha dichiarato Virkkunen. “Ci sono 160 milioni di utenti internet nel Paese. Si tratta di un mercato enorme e in forte crescita negli investimenti tecnologici”.

La Vice-Presidente presenterà le opportunità dell’Unione in occasiole del Web Summit di Rio de Janeiro. Nel suo intervento metterà in evidenza la vastità del mercato europeo e la stabilità normativa garantita dall’UE. Nel caso del Brasile, al centro dell’agenda ci saranno:

  • gestione dei dati.
  • Connettività.
  • Cybersicurezza.
  • Piattaforme online.
  • Protezione dei minori.

L’obiettivo della Commissione è “trasformare questi accordi bilaterali in una rete multilaterale di Paesi capaci di collaborare su innovazione tecnologica e sviluppo del digitale“. Nell’ottica geo-economica, si investe sul rafforzamento di questa cooperazione per creare una valida alternativa agli Usa, ma anche alla Cina.

Finora i negoziati si sono svolti prevalentemente a livello governativo. Bruxelles, però, intende coinvolgere sempre di più anche il settore privato per rafforzare gli scambi commerciali e tecnologici.

Accordi con la Corea del Sud sul commercio digitale

L’UE sta inoltre negoziando accordi di commercio digitale con Singapore e Corea del Sud per aggiornare quelli già stipulati.

Mercoledì, l’Unione ha firmato un accordo sul commercio digitale con la Corea del Sud, negoziato nel corso dello scorso anno. L’intesa riguarda il flusso dei dati, la protezione dei dati personali e tecnologie utili alle imprese, come i contratti digitali. Bruxelles e Seul “intendono inoltre rafforzare la collaborazione nel settore dell’intelligenza artificiale“.

La rapida espansione dei nuovi accordi voluti dall’Unione contrasta però con la situazione di stallo che intercorre tra Bruxelles e Washington.

Commissione Minori

Con Washington dialoghi sempre aperti

Negli ultimi mesi, in effetti, gli Usa hanno criticato a più riprese le politiche di Bruxelles sul digitale. Non ci sono soltanto i tentativi di una maggiore autonomia sulle nuove tecnologie e sull’AI, ma anche sull’intelligence. I rapporti sono stati spesso tesi e diversi esperti hanno addirittura ipotizzato “l’idea che Donald Trump possa costringere i fornitori di tecnologia americani a interrompere i servizi in Europa“.

Virkkunen comunque ha voluto rimarcare: “Stiamo continuando i confronti con gli Usa sul dialogo digitale“, pur non essendoci ancora un formato definito. Inoltre, ha definito i rapporti tra Washington e Bruxelles e come “professionali”.

L’UE, inoltre, ha aderito al progetto Pax Silica – iniziativa a guida statunitense sui chip per l’intelligenza artificiale – sebbene solo diversi mesi dopo il suo lancio iniziale

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