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Ribuffo: “Con il Piano del Mare, l’Italia si muove finalmente come un Sistema. L’Underwater è una priorità strategica nazionale”

Ribuffo: “Con il Piano del Mare, l’Italia si muove finalmente come un Sistema. L’Underwater è una priorità strategica nazionale”

“Il Governo si muove in modo coeso. Per la prima volta, in questo ambito, l’Italia si sta muovendo come un Sistema”, così l’intervento di Pierpaolo Ribuffo.

Il Governo sta affrontando le politiche marittime con un nuovo approccio che prevede un’azione univoca tra le varie competenze, pur rimanendo in capo ai singoli Ministeri”, è intervenuto così Pierpaolo Ribuffo, Capo Dipartimento per le Politiche del Mare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del panel “La Strategia dell’Italia per garantire la sicurezza alla Dimensione Subacquea” durante la 2^ edizione di Space & Underwater Conference – Space Economy, Submarine Cables & Cybersecurity, la Conferenza internazionale promossa e organizzata dal nostro giornale Cybersecurity Italia.

Una governance unitaria per un settore vitale

Al centro di questo approccio innovativo vi è il Comitato interministeriale per le Politiche del Mare, presieduto dal Senatore Nello Musumeci e composto da undici ministri.

La sua stessa composizione dà la misura di quanto il comparto marittimo sia frammentato”, ha spiegato Ribuffo. “Un settore che vale l’11% del nostro PIL, circa 217miliardi di euro”, si tratta quindi di una realtà che non può essere gestita con logiche settoriali.

Qual è il valore del Piano del Mare?

A guidare tutte le attività marittime italiane vi è il Piano del Mare: “È la nostra bussola”, ha dichiarato Ribuffo. “Sedici direttrici strategiche che attraversano l’intero mondo marittimo. Una di queste è dedicata specificamente alla dimensione subacquea, a dimostrazione dell’importanza che il Governo attribuisce a questo dominio”.

Ribuffo ha rimarcato con fierezza il ruolo che l’Italia ha in questo settore: “Come italiano sono orgoglioso. Il  nostro paese è leader in questa nuova frontiera”.

Perché il DDL sulle attività subacquee è importante?

Tra i risultati già concreti della nuova governance marittima, Ribuffo ha evidenziato il disegno di legge sulla sicurezza delle attività subacquee, già approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera. Di questo, ha spiegato le due direttrici principali che hanno spinto all’azione: da un lato la tutela dei lavoratori e degli operatori, attraverso certificazioni adeguate, percorsi formativi strutturati e titoli riconosciuti; dall’altro, la sicurezza dei mezzi, con norme più stringenti per prevenire incidenti e innalzare gli standard operativi.

Quali sono gli altri strumenti per operare nell’Underwater?

Il Capo Dipartimento per le Politiche del Mare ha infine illustrato l’azione di coordinamento che il Governo in ottica della proiezione marittima nazionale. “Stiamo lavorando all’istituzione della Zona Contigua, che ci permetterà di esercitare poteri aggiuntivi nella fascia tra le 12 e le 24 miglia nautiche”, ha spiegato.

Parallelamente, è in fase di finalizzazione il decreto per la prima porzione di Zona Economica Esclusiva (ZEE). “È un passaggio storico”, ha sottolineato Ribuffo. “La ZEE ci consentirà di rivendicare e valorizzare le risorse entro le 200 miglia nautiche, ma sempre con un principio guida: all’estrazione delle risorse si accompagna la responsabilità della tutela ambientale”.

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