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Il sito della Sapienza è tornato online

Il sito della Sapienza è tornato online

Ad una settimana dall’attacco cyber, il sito dell’Università La Sapienza è tornato online.

Ad una settimana dall’attacco cyber contro La Sapienza il sito e Infostud (entrambi con dominio (uniroma1.it) sono ancora tornati online nel primo pomeriggio. “Continua il lavoro per il pieno ripristino di tutte le piattaforme“, ha comunicato l’ateneo su Facebook. “Per eventuali dubbi o difficoltà di autenticazione ai servizi è disponibile il servizio di supporto supporto.idm@uniroma1.it“.

Precedentemente, l’ultimo aggiornamento dell’ateneo via e-mail e Facebook, per il momento, risale allo scorso venerdì. Nell’occasione era arrivata la comunicazione del “ripristino del sistema di Identity Management dell’Ateneo“, per gli accessi all’area riservata.

Secondo quanto appreso da Cybersecurity Italia, oggi si dovrebbe tenere una riunione di “urgenza” per studiare la situazione e prendere ulteriori decisioni.

Nel frattempo, si sono moltiplicati gli appelli per una maggiore trasparenza sui rischi e sull’esito delle successive operazioni in relazione al furto di dati personali.

Solo PC fissi o portatili che non presentano traccia di file compromessi

Tornando al quadro dello scorso venerdì, per gli accessi all’area riservata, La Sapienza ha spiegato in che modo è possibile accedere. “Per connettersi ai servizi ripristinati”, si legge nella nota, “devono essere utilizzati esclusivamente PC fissi o portatili che non presentano traccia di file compromessi“. Per esempio:

  • postazioni fisse dipartimentali non gestite dal Desktop management.
  • Portatili del Desktop management che non ha hanno subito cifratura, in quanto spenti al momento dell’attacco.
  • Dispositivi personali mobili con connessione propria.
  • Si segnala “che i portatili del lavoro agile possono essere utilizzati da casa e sarà possibile utilizzarli con il wifi Sapienza non appena disponibile“.

Quali sono i servizi fruibili?

La Sapienza ha inoltre fornito una lista con tutti collegamenti ai singoli servizi – una volta che è partito il ripristino – fruibili grazie al sistema di autenticazione di Ateneo. Vale a dire:

L’università ha inoltre ricordato: “Tutti gli altri servizi cloud, non agganciati al sistema di autenticazione IdM, sono correttamente raggiungibili attraverso le url web note (ad es. Ubuy, IRIS, OFFICE 365)“.

Sugli attacchi informatici alle università romane ne abbiamo parlato in un lungo approfondimento qui.

Il caso della Sapienza non rappresenta un episodio isolato. Nel corso del 2025 anche altri atenei romani sono finiti nel mirino di attacchi informatici, delineando un quadro di esposizione crescente che riguarda l’intero sistema universitario della Capitale. Oltre all’università più grande d’Europa, incidenti e disservizi legati a eventi cyber hanno coinvolto anche Roma Tre e l’Università Pontificia Salesiana.

(Articolo aggiornato alle 15:40 del 9 febbraio 2026)

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