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Guerra ibrida, Svezia: “Hacker criminali filo-russi hanno attaccato una nostra centrale termica”

Guerra ibrida, Svezia: “Hacker criminali filo-russi hanno attaccato una nostra centrale termica”

Continuano in Svezia gli allarme e le accuse per operazioni di guerra ibrida verso la Russia.

In Svezia, lo scorso anno, un gruppo hacker criminale filo-russo avrebbe organizzato il sabotaggio di una centrale termica. La conferma è arrivata dak ministro della Difesa Civile Carl-Oskar Bohlin che ha anche lanciato un monito “sull’aumento significativo degli attacchi ibridi attribuiti alla Russia“.

Il ministro non ha specificato di quale impianto si trattasse e si è limitato a confermare che si trovasse nella parte occidentale del Paese. L’aspetto principale della vicenda è però che il tentativo è fallito.

Il servizio di sicurezza ha gestito il caso ed è riuscito a identificare l’attore responsabile. Il quale, aveva collegamenti con i servizi di intelligence e sicurezza russi”, ha dichiarato Bohlin durante una conferenza stampa. Ha inoltre sottolineato che, grazie a un sistema di protezione integrato, l’attacco non ha causato conseguenze gravi.

Sta cambiando la portata degli attacchi

La Reuters, ha sottolineato come l’ambasciata russa a Stoccolma non abbia risposto alle richieste di commento. Mosca, comunque, ha continuato a negare regolarmente e a più riprese “qualsiasi coinvolgimento in attività informatiche ostili in Europa“.

Bohlin ha paragonato l’episodio ad attacchi simili avvenuti in Polonia contro infrastrutture energetiche, che le autorità polacche hanno attribuito a reti di spionaggio russe. Sempre secondo il ministro, gli attacchi ibridi da parte di Mosca sono diventati più frequenti dopo l’inizio della seconda fase del conflitto russo-ucraino e più recentemente, anche più pericolosi.

Il ministro svedese ha poi aggiunto: “Da tempo osserviamo che individui e gruppi filo-russi, che in passato si limitavano ad attacchi di tipo denial-of-service, stanno cambiando operatività. Da parte loro, stanno tentando di passare a operazioni distruttive contro aziende europee, inclusi obiettivi svedesi”.

La guerra ibrida russa “può portare a devastazioni su vasta scala

Secondo la dottrina militare svedese, “la guerra ibrida russa è un metodo per influenzare altri Paesi senza che ciò sfoci in un conflitto militare su larga scala“. Questo avviene attraverso “un’ampia gamma di attività coordinate e su misura“. La Russia “ha sviluppato metodi specifici per agire in modo occulto o tramite intermediari, così da risultare non identificabile“.

La guerra ibrida non va considerata come “una forma più lieve di guerra“, ma può portare “a devastazioni su vasta scala e grandi sofferenze umane“. Da qui il monito: “Si ritiene che la Russia sia pronta ad agire in modo opportunistico e aggressivo nei prossimi anni attraverso varie attività ibride“.

Mosca, dalle informazioni in possesso della Svezia, ha sviluppato un’ampia gamma di metodi, tutti impiegabili in questo tipo di conflitto. Si tratta di “dichiarazioni ai media, disinformazione, attacchi informatici, sanzioni economiche, operazioni di intelligence, influenza elettorale, utilizzo di attori civili e unità militari“.

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