Il nuovo modello “Mythos-class” sarà disponibile per l’uso generale, ma con limitazioni su cybersecurity, biologia e chimica. Mythos 5, senza alcune restrizioni, resta riservato a cyber defender e fornitori di infrastrutture critiche.
Anthropic lancia Claude Fable 5, il nuovo modello “Mythos-class” reso disponibile per l’uso generale. Secondo la società, è il modello più potente mai aperto al pubblico da Anthropic e supera i precedenti Claude in software engineering, lavoro di conoscenza, visione, ricerca scientifica e attività complesse di lunga durata.
Il salto principale riguarda l’autonomia. Fable 5, spiega Anthropic, può lavorare più a lungo dei modelli precedenti, restare concentrato su compiti estesi e migliorare i propri risultati usando note e memoria persistente. Più il compito è lungo e articolato, maggiore sarebbe il vantaggio rispetto agli altri modelli Claude.
Il caso Stripe: mesi di lavoro in un giorno
L’esempio più concreto arriva dai test condotti con Stripe. In una codebase Ruby da 50 milioni di righe, Fable 5 avrebbe eseguito in un giorno una migrazione estesa all’intero codice. Secondo Anthropic, lo stesso lavoro avrebbe richiesto manualmente oltre due mesi a un intero team di ingegneri.
È qui che cambia il ruolo dell’AI nello sviluppo software. Il modello non si limita più a suggerire codice o correggere singole funzioni, ma può prendere in carico attività complesse, pianificare passaggi, eseguire modifiche e portare avanti lavori che prima richiedevano team dedicati.
Le limitazioni per il rischio cyber
Anthropic riconosce però che un modello di questa potenza comporta rischi. Senza protezioni, le capacità di Fable 5 in ambito cybersecurity potrebbero essere usate per individuare e sfruttare vulnerabilità software, sviluppare exploit o rendere più semplici alcune fasi di un attacco informatico.
Per questo Fable 5 arriva con classificatori di sicurezza. Quando il sistema rileva richieste legate a cybersecurity, biologia, chimica o distillazione di modelli, la risposta non viene gestita da Fable 5 ma da Claude Opus 4.8, il modello immediatamente meno potente.
Anthropic ammette che i filtri sono stati configurati in modo prudente e che potranno intercettare anche richieste innocue. Secondo la società, però, il reindirizzamento si attiva in media in meno del 5% delle sessioni.
Mythos 5 resta per pochi
Per quanto riguarad Claude Mythos 5, il software AI è basato sullo stesso modello di Fable 5, ma con alcune protezioni rimosse. L’accesso sarà inizialmente limitato ai partner di Project Glasswing, il programma rivolto a cyber defender e fornitori di infrastrutture software critiche, in collaborazione con il governo degli Stati Uniti.
Secondo Anthropic, Mythos 5 ha le capacità cyber più avanzate oggi disponibili in un modello AI. L’obiettivo dichiarato è dare ai difensori un vantaggio nella messa in sicurezza del software prima che capacità simili diventino accessibili anche ad attori malevoli o a modelli concorrenti.
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