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Arrestati due ex 007 italiani: passavano informazioni “top secret” alla Russia. Crosetto: “In atto un conflitto ibrido quotidiano”

Arrestati due ex 007 italiani: passavano informazioni “top secret” alla Russia. Crosetto: “In atto un conflitto ibrido quotidiano”

I due agenti, ora in pensione, avrebbero acquisito informazioni riservate attraverso sei diverse fonti. Tra queste, anche quattro militari in servizio, tutti indagati. Al momento si trovano agli arresti domiciliari.

Nuove ombre sull’Italia per un possibile caso di spionaggio internazionale dopo l’arresto di ieri, a Roma, di due ex agenti dell’AISI, accusati di consegnare alla Russia informazioni riservate. Attualmente si troverebbero entrambi ai domiciliari.

I funzionari della Difesa (che avevano comunque lasciato i servizi nel 2012 e 2013) avevano una loro rete informativa. Di questa avrebbero fatto parte anche quattro militari in servizio, tutti indagati.

Secondo l’inchiesta della Procura di Roma condotta dai Carabinieri del ROS, avrebbero intrattenuto rapporti con un diplomatico dell’ambasciata russa nella capitale, coperto da immunità. “Al diplomatico“, scrive Repubblica, “avrebbero passato notizie riservate riguardanti la Sicurezza Nazionale in cambio di denaro”.

Gli episodi contestati

È stata la stessa AISI, sottolinea RaiNews.it, a far partire l’attività investigativa l’anno scorso. Il tutto, dopo aver scoperto per l’appunto che irussi erano riusciti a reclutare un ex agente italiano. Pagandolo, “per ottenere informazioni classificate sulla produzione industriale italiana nel campo della Difesa“.

Tra gli episodi contestati, ha sottolineato sempre Repubblica, c’è una delle fattispecie più delicate. I due funzionari avrebbero rivelato l’identità di alcuni agenti impegnati nelle attività di controspionaggio italiano. Sarebbe perciò avvenuta l’esposizione di personale operativo che lavorava su dossier particolarmente sensibili.

Crosetto (ministro della Difesa): “Quello che emerge con l’evidenza dei fatti è un conflitto ibrido quotidiano

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato l’operazione sul suo profilo X, sottolineando la portata di queste forme di spionaggio.

Queste le sue parole: “Grazie al lavoro della Procura di Roma, del comparto intelligence e dei ROS lo Stato Italiano rende evidente a tutti quale sia il reale atteggiamento della Russia nei nostri confronti”. Quello che emerge con l’evidenza dei fatti è un conflitto ibrido quotidiano, una guerra latente costante, per indebolire le nostre istituzioni, le nostre alleanze e la nostra sicurezza“.

E ancora: “È la punta di un iceberg gigantesco, la guerra ibrida, fatto di nemici esterni e traditori interni che sono pronti a vendere la loro Nazione per soldi o per potere o per interesse personale. Lo Stato ne colpisce alcuni ma lo scontro è continuo ed incessante. Grazie a chi lavora per contrastarlo“.

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