Italia Trends AI cyber

Infrastrutture critiche, Ciardi (ACN): “Mythos e GPT Cyber strumenti essenziali per scoprire vulnerabilità. Interlocuzioni con Anthropic e OpenAI”

Infrastrutture critiche, Ciardi (ACN): “Mythos e GPT Cyber strumenti essenziali per scoprire vulnerabilità. Interlocuzioni con Anthropic e OpenAI”

La vice direttrice generale dell’ACN sull’AI Cyber: “L’interesse dell’ACN verso questi strumenti riguarda innanzitutto la protezione delle infrastrutture critiche. La possibilità di individuare vulnerabilità presenti nei sistemi strategici rappresenta infatti un tema particolarmente sensibile per la sicurezza nazionale”.

L’AI di frontiera può modificare profondamente il modo in cui vengono individuate e affrontate le vulnerabilità informatiche, con conseguenze particolarmente rilevanti per le infrastrutture critiche di un Paese.

A evidenziarlo è stata Nunzia Ciardi, vice direttrice generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nel corso dell’audizione parlamentare dedicata allo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale all’AI Act europeo.

L’AI di frontiera e le vulnerabilità rimaste nascoste

Ciardi ha richiamato l’attenzione sull’evoluzione dei sistemi di AI di frontiera e, in particolare, sulla capacità di alcuni modelli di scoprire rapidamente vulnerabilità rimaste sconosciute per anni.

“Da quando Anthropic ha scoperto, diciamo così, perché pare che l’abbia scoperto per caso, il modello Mythos, che in pochi minuti scopre delle vulnerabilità che sono rimaste nascoste per dieci anni, ovviamente noi ci siamo occupati immediatamente del problema”, ha spiegato.

L’ACN ha quindi avviato delle interlocuzioni con Anthropic, successivamente interrotte in seguito alle limitazioni introdotte negli Stati Uniti per l’accesso a determinati sistemi da parte dei cittadini non americani.

“Ci siamo riattivati non appena questo ban è cessato”, ha precisato Ciardi. L’Agenzia ha inoltre stabilito contatti con OpenAI, che dispone, secondo quanto riferito dalla vice direttrice generale, di una tecnologia con caratteristiche analoghe.

“Abbiamo dei contatti anche con l’altra azienda, OpenAI, che anch’essa ha una intelligenza artificiale che pare più o meno abbia le stesse caratteristiche e proprietà di Mythos”, ha aggiunto.

Il rischio per le infrastrutture critiche

L’interesse dell’ACN verso questi strumenti riguarda innanzitutto la protezione delle infrastrutture critiche. La possibilità di individuare vulnerabilità presenti nei sistemi strategici rappresenta infatti un tema particolarmente sensibile per la sicurezza nazionale.

“Venendo a individuare delle vulnerabilità in sistemi critici, diventa un argomento di grandissima sensibilità per le infrastrutture critiche di un Paese”, ha affermato Ciardi.

Il problema non riguarda soltanto il possibile sfruttamento delle falle da parte della criminalità informatica o nell’ambito di operazioni geopolitiche. Anche le vulnerabilità non utilizzate per condurre attacchi richiederebbero interventi tempestivi per essere corrette.

“Questi sistemi troveranno vulnerabilità che, se anche non sfruttate a livello criminale o a livello di geopolitica, richiederanno però degli interventi immediati per sanare quelle vulnerabilità”, ha sottolineato.

Si tratta, secondo Ciardi, di una questione destinata a coinvolgere l’intero mondo digitalizzato. Per questo motivo l’Agenzia sta seguendo gli sviluppi delle nuove tecnologie insieme alle aziende che le stanno realizzando.

La tecnologia corre più velocemente delle norme

“Noi lavoriamo con un sistema, direi, novecentesco, di norme, di garanzie, eccetera. La tecnologia viaggia a una velocità che noi non abbiamo mai conosciuto nella storia”, ha dichiarato Ciardi.

“I fenomeni in rete non è che nascono, evolvono, esplodono. ChatGPT è diventata l’app più visitata al mondo in due mesi. Prima non la conosceva nessuno. Chi potrebbe vantare una progressione di questo tipo?”, ha osservato.

I processi normativi e istituzionali scontano quindi una “lentezza fisiologica” rispetto alla rapidità con cui si sviluppano e si diffondono le tecnologie.

Ciardi: “AI, lo schema dell’Italia? Il meglio che in questo momento si poteva fare”

Nonostante questa distanza, Ciardi ha espresso una valutazione positiva sul provvedimento in esame, che a suo giudizio presenta un livello di flessibilità adeguato ad affrontare una materia in continua evoluzione.

“Mi sembra che il provvedimento in questione abbia una flessibilità che ci aiuti, che ci dia una mano”, ha affermato. Secondo la vice direttrice generale, al momento non emerge la necessità di norme ancora più puntuali e dettagliate. Un eccesso di regolamentazione potrebbe infatti trasformarsi in un ostacolo.

“Credo che una normativa di estremo dettaglio alla fine si risolva più in un intralcio che in un aiuto”, ha spiegato. “Per adesso non credo si senta il bisogno di maggiori puntualizzazioni”. Ciardi ha comunque riconosciuto che saranno probabilmente necessarie delle correzioni di rotta, proprio a causa della rapidità con cui l’AI continua a evolversi.

“L’evoluzione è talmente rapida che non escludo che ci siano cambiamenti tali che rimettano in gioco le nostre discussioni”, ha precisato. Nel complesso, tuttavia, il provvedimento rappresenta, secondo la vice direttrice generale, “il meglio che in questo momento si poteva fare”.

La collaborazione con scuole e università

Un altro tema affrontato durante l’audizione è stato quello della formazione e della collaborazione tra l’ACN, le scuole e le università. Ciardi ha ricordato che tra le attribuzioni dell’Agenzia rientra anche il compito di stimolare la crescita delle professionalità necessarie a gestire l’ecosistema della cybersecurity. Si tratta di competenze ancora scarsamente disponibili, non soltanto in Italia, e particolarmente richieste dal mercato.

Professionalità che sono scarsissime in tutto il mondo, non solo in Italia, e vengono contese con retribuzioni stellari. Il pubblico, ahimè, lo sappiamo, soffre di una carenza per questo motivo”, ha dichiarato.

Da qui la necessità di aumentare il numero di persone preparate a lavorare nel settore. L’ACN collabora già con scuole e università con l’obiettivo di sostenere la formazione e, allo stesso tempo, favorire l’occupazione dei giovani. “Riteniamo che sia questo un meccanismo win-win”, ha spiegato Ciardi. “Il Paese ha bisogno di professionalità, i ragazzi che si impegnano in questi studi già al secondo anno di università ricevono decine di proposte professionali”, ha concluso.

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Infrastrutture critiche, Ciardi (ACN): “Mythos e GPT Cyber strumenti essenziali per scoprire vulnerabilità. Interlocuzioni con Anthropic e OpenAI” sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/infrastrutture-critiche-ciardi-acn-mythos-e-gpt-cyber-ottimi-strumenti-per-scoprire-vulnerabilita-interlocuzioni-con-anthropic-e-openai/67603/ →