Cybersecurity

Report ACN: Crescono gli Incidenti Cyber in Italia a Giugno 2026, ma il Semestre Mostra Segnali di Miglioramento

Grafici e statistiche sulla cybersecurity in Italia con i colori della bandiera italiana

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato l'Operational Summary per il mese di giugno 2026 e per il primo semestre dell'anno, evidenziando un quadro in chiaroscuro per la sicurezza informatica italiana. Se da un lato il mese di giugno ha registrato un incremento degli incidenti, il confronto semestrale offre timidi segnali di miglioramento.

Il mese di giugno: aumento degli eventi e degli incidenti

I dati di giugno 2026 segnalano un aumento del 14% degli incidenti informatici rispetto al mese precedente, raggiungendo quota 184. Anche il numero complessivo degli eventi cyber (424) è cresciuto del 9%. Questi eventi hanno colpito 364 soggetti nazionali, di cui 282 facenti parte della constituency (soggetti critici). I settori più presi di mira a giugno sono stati le telecomunicazioni, le aziende tecnologiche e la pubblica amministrazione locale. Per quest'ultima, gli attacchi DDoS continuano a rappresentare la minaccia principale, mentre il settore tecnologico è stato bersaglio di malware e intrusioni. La posta elettronica si conferma il vettore di accesso iniziale preferito dai criminali informatici, spesso sfruttando credenziali già compromesse.

Il primo semestre 2026: crescono gli eventi gestiti, calano gli asset compromessi

Analizzando i dati del primo semestre 2026, il CSIRT Italia ha gestito ben 2.171 eventi cyber, un aumento del 47% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, come sottolineato dall'ACN, questo incremento è in gran parte dovuto all'entrata in vigore degli obblighi di notifica previsti dalla Direttiva NIS2, che ha migliorato la capacità di rilevamento del sistema Paese. Nonostante l'aumento delle segnalazioni, gli asset potenzialmente compromessi (ovvero i sistemi su cui è stata rilevata un'attività malevola in corso) sono scesi drasticamente a 1.560, segnando un -64,6% rispetto al 2025. Un dato positivo riguarda anche gli attacchi ransomware, che sono scesi a 181 casi (-12%), e gli attacchi DDoS, diminuiti del 32%.

Prospettive future e l'importanza della NIS2

L'implementazione della Direttiva NIS2 sta giocando un ruolo fondamentale nel rafforzare la resilienza dell'Italia contro le minacce informatiche, portando a una maggiore trasparenza e collaborazione. Tuttavia, la costante evoluzione delle tattiche dei criminali informatici, che sfruttano sempre più vulnerabilità note (le CVE censite sono aumentate del 54% nel semestre) e credenziali rubate, impone alle organizzazioni di non abbassare la guardia e di investire continuamente nella difesa dell'identità digitale e nella protezione delle infrastrutture critiche.