Le autorità rumene stanno ancora lavorando al ripristino dei sistemi informatici dell’Agenzia nazionale per il catasto e la pubblicità immobiliare (ANCPI), colpita a metà luglio da un attacco ransomware che ha interrotto il funzionamento della piattaforma e-Terra e di altri servizi essenziali per il mercato immobiliare.
La vicenda ha avuto un impatto diretto sulle attività notarili e sulle pratiche di compravendita e mutuo, perché la temporanea indisponibilità dei servizi ha limitato l’accesso ai documenti e alle verifiche necessarie per registrare i passaggi di proprietà.
Le conferme arrivate da governo e stampa locale
Nei giorni successivi all’incidente, ANCPI ha confermato che l’agenzia è stata bersaglio di un attacco informatico e che il sistema e-Terra, insieme ai servizi e-mail e ad altre componenti dell’infrastruttura, è rimasto fuori uso. La stampa rumena ha poi riferito che il blocco ha continuato a produrre effetti operativi su richieste e pratiche pendenti.
Un successivo aggiornamento governativo ha definito l’episodio come un attacco ransomware, precisando che una parte dell’infrastruttura virtualizzata che ospitava le applicazioni è stata cifrata e cancellata, mentre il database centrale del catasto non sarebbe stato compromesso.
Effetti sul settore immobiliare
L’indisponibilità di e-Terra ha rallentato la lavorazione delle domande catastali e delle iscrizioni nei registri immobiliari, con ricadute immediate su cittadini, notai, banche e operatori del real estate. In un sistema nel quale la validazione documentale è un passaggio obbligato, anche un’interruzione limitata può produrre accumuli e rinvii su larga scala.
Il caso mostra come un incidente cyber su un’infrastruttura amministrativa possa estendersi rapidamente all’economia reale, soprattutto quando riguarda piattaforme centrali per diritti di proprietà, mutui e atti notarili.
Ricostruzione e lezioni operative
Secondo le informazioni rese pubbliche finora, il ripristino richiede la ricostruzione dell’ambiente applicativo e verifiche aggiuntive di sicurezza prima del ritorno alla piena operatività. Le autorità hanno indicato che i backup offline disponibili possono supportare il recupero dei servizi, ma non hanno fissato un calendario definitivo per il completo ritorno alla normalità.
L’episodio richiama l’attenzione su alcuni elementi ricorrenti nella resilienza delle amministrazioni pubbliche: segmentazione dell’infrastruttura, protezione delle credenziali, gestione delle vulnerabilità note e disponibilità di copie offline realmente isolate dai sistemi di produzione.