Cybersecurity

EDPB, nuove linee guida sull anonimizzazione: conta anche il contesto del soggetto che tratta i dati

Illustrazione editoriale su anonimizzazione dei dati e governance privacy

Le nuove linee guida dell European Data Protection Board sull anonimizzazione introducono un chiarimento importante per chi gestisce dati personali, soprattutto in progetti di analytics avanzata e intelligenza artificiale. Il punto centrale e che un dataset puo risultare anonimo per un soggetto ma non necessariamente per un altro, a seconda dei mezzi ragionevolmente utilizzabili per reidentificare gli interessati.

Sintesi

Il testo, adottato l 8 luglio 2026 e ora in consultazione pubblica, aggiorna l interpretazione europea dell anonimizzazione alla luce della giurisprudenza piu recente. Per imprese, pubbliche amministrazioni e fornitori tecnologici cambia il modo in cui va documentata la separazione tra dato personale, pseudonimizzazione e anonimizzazione effettiva.

I punti chiave del nuovo impianto

L EDPB spiega che la valutazione deve considerare il contesto del soggetto che tratta o riceve i dati. Le linee guida propongono un approccio contestuale e uno semplificato, oltre a tre criteri pratici per verificare il risultato: impossibilita di isolare un record, impossibilita di collegarlo ad altri dati e impossibilita di inferire informazioni sull individuo. Se uno di questi criteri non e soddisfatto, serve un analisi ulteriore.

Perche interessa anche la cybersecurity

La novita ha ricadute dirette sulla governance del rischio, sulla condivisione dei dataset e sulla progettazione di controlli tecnici e organizzativi. In ambito cyber, la corretta classificazione dei dati incide sulla gestione dei log, dei dati di threat intelligence e dei flussi usati per addestrare o testare sistemi automatizzati. La consultazione restera aperta fino al 30 ottobre 2026.