cybercrime Europa

Germania, allarme cybersicurezza: “Aumenta il numero di aziende nel mirino degli hacker criminali”

Germania, allarme cybersicurezza: “Aumenta il numero di aziende nel mirino degli hacker criminali”

La spesa per la cybersecurity è tuttavia rimasta sostanzialmente invariata. In media, la sicurezza informatica rappresenta circa il 18% dell’intero budget IT delle aziende tedesche.

In Germania le aziende sono sempre più insicure e bersaglio dei cybercriminali, spesso legati ai servizi di intelligence stranieri. È quanto emerge da uno studio, pubblicato mercoledì, da Bitkom, l’associazione tedesca dell’industria del digitale.

Secondo la ricerca, il 37% delle aziende tedesche colpite da attacchi informatici negli ultimi 12 mesi ha attribuito almeno uno degli episodi proprio a un servizio di intelligence straniero. La percentuale è in forte aumento rispetto al 28% dell’anno precedente e risulta più di cinque volte superiore al 7% registrato nel 2023.

La ricerca, condotta su oltre mille imprese, offre così un quadro di una minaccia in rapida evoluzione. Secondo Bitkom, il danno complessivo annuale provocato in Germania da “furto di dati, spionaggio industriale e sabotaggio” ammonta ad almeno 211 miliardi di euro.

Il crimine organizzato rimane la principale minaccia

Dallo studio, che la Reuters ha ripreso, Cina e Russia rappresentano le principali fonti sospettate degli attacchi. Tra le aziende che hanno subito episodi attribuiti a servizi di intelligence stranieri, il 52% ha indicato almeno un attacco come proveniente dalla Cina. Il 49% ha indicato la Russia.

Per il 9% delle imprese oggetto dell’indagine ci sono stati casi con responsabilità dell’Iran, definito “un attore in crescita“. Da parte loro, comunque, tutti e tre i Paesi hanno negato ripetutamente di condurre cyberattacchi all’estero.

Le autorità tedesche hanno lanciato nelle ultime settimane diversi allarmi sull’aumento della minaccia rappresentata da cyberattacchi e operazioni ibride. Nonostante la crescente componente statale, il crimine organizzato rimane la principale fonte di attacchi informatici, interessando il 62% delle aziende intervistate.

Da mesi – visto il contesto – il Governo tedesco sta programmando una revisione della cyber nazionale, con più poteri e capacità offensive (hacking back) per le Forze dell’Ordine.

Germania AI

Cambiano i crimini informatici

L’analisi ha inoltre evidenziato una trasformazione delle modalità con cui vengono condotti gli attacchi. Le tecniche tradizionali come il ransomware risultano infatti in diminuzione.

Al contrario stanno aumentando gli attacchi che sfruttano l’intelligenza artificiale, tra cui chiamate automatizzate e deepfake, con conseguenze potenzialmente più dannose. Anche per questo, l’80% delle aziende prevede che gli aggressori aumenteranno ulteriormente il ricorso all’AI.

Meno sicurezza percepita

In parallelo alla crescita delle minacce, è diminuita “la quota di aziende che si considera adeguatamente preparate a fronteggiare un cyberattacco“. Secondo l’analisi, solo il 43% delle imprese si ritiene oggi molto ben preparato, contro il 50% di un anno fa.

È però diminuita anche la percentuale di aziende che ritengono che un attacco informatico riuscito potrebbe mettere a rischio la loro stessa sopravvivenza. Il 45% oggi, rispetto al 59% dell’anno precedente.

La spesa per la cybersecurity è rimasta però sostanzialmente invariata. In media, la sicurezza informatica rappresenta circa il 18% dell’intero budget IT delle aziende.

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Germania, allarme cybersicurezza: “Aumenta il numero di aziende nel mirino degli hacker criminali” sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/germania-allarme-cybersicurezza-aumenta-il-numero-di-aziende-nel-mirino-degli-hacker-criminali/68824/ →