Trends Mondo

Usa, la CISA rinnova le preoccupazione per la vulnerabilità delle infrastrutture idriche

Usa, la CISA rinnova le preoccupazione per la vulnerabilità delle infrastrutture idriche

Le infrastrutture idriche degli Usa, insieme all’intera catena del valore, sono sempre più oggetto di preoccupazione.

Negli Usa, si rinnovano gli appelli della CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) per la vulnerabilità delle infrastrutture idriche. L’agenzia ha infatti rilevato attacchi informatici contro oltre 100 sistemi esposti a Internet appartenenti ai settori dell’acqua potabile e delle acque reflue. Il dato ha evidenziato la portata di una campagna che ha già colpito operatori idrici in Michigan, Minnesota e almeno altri cinque Stati.

Secondo le analisi della CISA, gli hacker criminali hanno preso di mira soprattutto i PLC (Programmable Logic Controllers). Si tratta di quei dispositivi che servono per controllare macchinari e processi negli impianti idrici, energetici e in altre infrastrutture critiche.

Tra i produttori coinvolti ci sono anche Rockwell, Schneider Electric e Siemens. Secondo la stessa CISA, “in alcuni casi gli aggressori avrebbero utilizzato anche strumenti di intelligenza artificiale per individuare vulnerabilità e creare script d’attacco“. La CISA aveva già invitato gli operatori del settore “a scollegare il prima possibile da Internet i sistemi di controllo industriale“.

S’indaga sulla portata degli attacchi

Più in generale l’Agenzia, sottolinea TechCrunch, ha sottolineato come gli attacchi abbiano avuto “effetti limitati” sulla distribuzione dell’acqua. Il tutto, sebbene abbiano comunque provocato interruzioni operative e disagi mentre le autorità verificavano le compromissioni.

In alcuni casi, gli hacker sarebbero riusciti a modificare i PLC per disattivare sistemi di spegnimento e allarmi, creando potenzialmente condizioni pericolose senza che gli operatori ne fossero informati.

Le autorità americane sostengono con forza accuse contro l’Iran. Dal loro punto di vista il Paese asiatico è dietro gran parte di questi attacchi, probabilmente come risposta alla guerra di Usa e Israele contro Teheran. Manca ancora, tuttavia, un’attribuzione definitiva.

Per altro, oltre le minacce, la CBS News aveva evidenziato come il tema avesse anche una relazione diretta con la sua cornice normativa. Negli Usa infatti non esiste una normativa federale che obblighi le aziende idriche locali a denunciare gli incidenti informatici. Per questo, il numero reale potrebbe non essere in linea con le comunicazioni effettuate.

Usa Idrici

Un allarme sistemico

Il fenomeno sta da tempo alimentando preoccupazioni più ampie sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche americane. In questi termini, fermo restando le valutazioni di carattere geopolitico, Washington continua anche a studiare ogni singola operazione, differenziandone gli effetti.

Oltre all’Iran, gli Usa hanno accusato gruppi legati alla Cina di aver già inserito malware distruttivi nelle infrastrutture critiche, potenzialmente destinati a essere attivati in caso di un conflitto su Taiwan. Al contempo, anche la Russia è stata collegata a più riprese ad attacchi contro sistemi idrici ed energetici in Europa.

Tali misure rientrano tutte in quelle che analisti ed esperti considerano guerra ibrida, strettamente collegata agli scenari geo-economici e militari contemporanei.

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Usa, la CISA rinnova le preoccupazione per la vulnerabilità delle infrastrutture idriche sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/usa-la-cisa-rinnova-le-preoccupazione-per-la-vulnerabilita-delle-infrastrutture-idriche/68852/ →