Un attaccante non deve violare la rete se può farsi assumere come sviluppatore, ricevere un laptop aziendale e ottenere credenziali valide. Le infiltrazioni di lavoratori IT nordcoreani mostrano il punto cieco dell’onboarding remoto: la cybersecurity autentica dispositivi e accessi, ma troppo spesso presume l’identità della persona
L'articolo Il tuo nuovo sviluppatore lavora per Pyongyang: i rischi dell’onboarding remoto proviene da Cyber Security 360.
📖 Leggi l'articolo completo originale:
https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/il-tuo-nuovo-sviluppatore-lavora-per-pyongyang-i-rischi-dellonboarding-remoto/ →