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Cybersicurezza, l’Enisa: “Economia marittima dei Paesi UE nel mirino del gruppo hacker criminale Mustang Panda”

Cybersicurezza, l’Enisa: “Economia marittima dei Paesi UE nel mirino del gruppo hacker criminale Mustang Panda”

Un nuovo caso di cyberspionaggio internazionale avrebbe coinvolto il noto gruppo hacker criminale legato alla Cina.

“L’economia del mare di almeno sette Paesi UE è stata costantemente nel mirino del gruppo hacker criminale Mustang Panda per tutto il 2025“, così l’Agenzia UE per la cybesicurezza (Enisa) nel suo rapporto “Threat Landscape 2026“. Mustang Panda è noto, secondo il Dipartimento della Giustizia Usa, soprattutto per i suoi legami con le autorità governative della Cina.

Questi attacchi, per l’appunto contro organizzazioni del settore marittimo sono avvenuti con il ricorso a “continue campagne cyber“, sulla base di differenti direttrici.

L’insieme di queste operazioni, sulla base del rapporto dell’Enisa, comprendeva “attività di spionaggio e raccolta di informazioni strategiche“. Da qui la qualifica di Mustang Panda a “minaccia significativa” per le organizzazioni dell’UE, grazie alle “sue capacità avanzate e alla possibilità di condurre attacchi ripetuti contro il settore marittimo e le amministrazioni pubbliche“.

Le preoccupazioni dell’Unione Europea

Da tempo questo gruppo criminale preoccupa l’Unione Europea. Per altro, ha spiegato POLITICO, la scoperta di Mustang Panda era avvenuta proprio perché aveva nel mirino le missioni diplomatiche dell’UE nel 2022.

L’anno successivo, l’Enisa lo aveva definito “una delle principali minacce“. Nel 2025, inoltre, il gruppo era stato al centro di accuse per il presunto spionaggio di aziende russe operanti nei settori della Difesa e dell’aerospazio. Quello che emerge dal rapporto è che il settore marittimo è particolarmente vulnerabile. Cyberattacchi in grado di interrompere le attività potrebbero infatti avere ripercussioni significative sul commercio internazionale.

Settore Marittimo

Il valore delle catene di fornitura

In passato la Cina ha mostrato interesse per il funzionamento delle compagnie di navigazione occidentali. Il tutto ha assunto un valore ancora maggiore nel momento in cui, con la guerra in Medio Oriente, queste sono diventate più difficili da percorrere.

Da parte sua l’Enisa aveva già inserito il settore marittimo tra quelli considerati “a rischio“. In tale ottica ha evidenziato: “Il settore dei trasporti, compreso quello marittimo e la logistica sono obiettivi particolarmente interessanti per le loro implicazioni economiche e politiche. Soprattutto se inseriti nel contesto degli sviluppi geopolitici“.

C’è poi un altro lato della questione sui cui si sono sollevati dei dubbi. Tutti i software impiegati per gestire e controllare le infrastrutture marittime. Anche in questo settore, esperti e analisti hanno evidenziato la necessità di una massima attenzione, essendo un possibile vettore di minacce per la sicurezza dell’Unione stessa.

Per approfondire

  • Leggi il rapporto dell’Enisa “Threat Landscape 2026” in PDF.

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