Una vulnerabilità nel codice di PHP, uno dei linguaggi di programmazione più utilizzati sul web, sta provocando un’allerta internazionale, con la messa in crisi di tantissimi siti web e una corsa agli aggiornamenti di sicurezza.
Con l’apporto di GPT-5.6 Sol di OpenAI la startup di cybersecurity Calif.io ha individuato una falla nel linguaggio PHP, utilizzato da gran parte dei siti web mondiali. Dopo la comunicazione e la scoperta di altre falle collegate, numerosi siti a livello globale, tanti in Europa di carattere governativo – sono rimasti irraggiungibili. In poche ore, Pubbliche Amministrazioni e operatori digitali sono dovuti intervenire rapidamente per proteggere i propri sistemi, anche rendendo temporaneamente offline i servizi.
“Le vulnerabilità, identificate con i codici CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, potrebbero consentire agli aggressori di eseguire in remoto codice dannoso sui server vulnerabili senza autenticazione“, ha sottolineato l’Enisa.
Gli sviluppatori di PHP hanno poi pubblicato aggiornamenti di sicurezza urgenti, invitando tutti gli utenti ad applicarli immediatamente. Nel frattempo, diverse aziende tecnologiche hanno segnalato tentativi di sfruttamento delle vulnerabilità, alimentando i timori di una rapida diffusione degli attacchi. La NSA e autorità cyber di diversi Paesi hanno chiesto di applicare immediatamente la patch.
L’importanza dell’AI nella scoperta
L’aspetto più preoccupante, sottolinea la Reuters, è che le falle erano rimaste nascoste nel codice per anni. Secondo alcuni analisti, per più di un decennio.
Senza l’impiego dell’AI la scoperta non sarebbe mai avvenuta. E il problema è che PHP è alla base di una parte molto grande del web. Lo sfruttano, direttamente o indirettament,e piattaforme come WordPress, Drupal, Joomla e Magento, ma anche servizi di hosting, pannelli di controllo e numerosi software.
Oltre alla patch, gli stessi sviluppatori di PHP hanno successivamente creato un gruppo di lavoro insieme a Calif.io, OpenAI, Google e altri soggetti per sviluppare una soluzione.
Le minacce potenziali si moltiplicano
Secondo gli analisti di Wiz, citati da The Information, le vulnerabilità potrebbero mettere a rischio fino al 70% dei siti web mondiali. Bisogna per questo applicare gli aggiornamenti rapidamenti. Gli esperti le hanno addiritturadefinite “le vulnerabilità più gravi mai scoperte dall’AI, se non tra le più gravi nella storia del software”.

La priorità immediata per aziende, Pubbliche Amministrazioni e gestori di siti è quindi verificare rapidamente la versione di PHP utilizzata. In caso non si trattasse dell’ultima, dovranno quindi installare gli aggiornamenti messi a disposizione dagli sviluppatori.
In caso contrario i pericoli possono moltiplicarsi. Le falle potrebbero infatti consentire, in determinate configurazioni, attacchi di Remote Code Execution. Un criminale informatico potrebbe cioè eseguire codice a distanza sul server compromesso, con la possibilità di installare malware, accedere ai database o intervenire sui file del sistema.
Seguici anche sul nostro canale WhatsApp
Vai al sito di Cybersecurity Italia.
L'articolo PHP, OpenAI scopre una falla che mette al rischio fino al 70% dei siti a livello globale sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.
📖 Leggi l'articolo completo originale:
https://www.cybersecitalia.it/php-openai-scopre-una-falla-che-mette-al-rischio-fino-al-70-dei-siti-a-livello-globale/70787/ →