Italia Trends

CyberSEC2026, Frattasi (Direttore Generale ACN): “Bisogna alzare la postura di cybersicurezza anche nella società civile”

CyberSEC2026, Frattasi (Direttore Generale ACN): “Bisogna alzare la postura di cybersicurezza anche nella società civile”

L’ACN, sin dalla sua istituzione, è una risposta alla frammentazione del sistema cyber nazionale, ha sottolineato Bruno Frattasi“, Direttore Generale dell’Agenzia, intervenendo durante la quinta edizione della Conferenza Internazionale CyberSEC – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune.

La Sicurezza Nazionale passa attraverso la protezione delle infrastrutture critiche strategiche, quelle messe in protezione già prima del profluvio di norme dell’UE“, così Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) durante la quinta edizione della Conferenza Internazionale CyberSEC – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune, promossa e organizzata da Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, tenutasi a Roma presso la Scuola Superiore di Polizia.

Prima della nascita dell’Agenzia, abbiamo definito il Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, attraverso una legge che oggi affida all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) compiti estremamente delicati“. Tra questi vi è l’obbligo di notifica degli incidenti informatici da parte dei soggetti inclusi nel Perimetro: la segnalazione deve avvenire entro un arco temporale compreso tra una e sei ore al CSIRT Italia, così da garantire una risposta tempestiva e coordinata.

Negli ultimi anni si è parlato di “una frammentazione del sistema nazionale in materia di cybersicurezza”. Il Decreto Legge 82/2021, convertito con modificazioni dalla Legge 109/2021, che alla fine del 2021 ha istituito l’ACN rappresenta “una risposta a questa frammentazione“. Questo, con la riproposizione di un modello in cui un’agenzia governativa assume un ruolo centrale di indirizzo, coordinamento e controllo.

Vigilare e certificare

Un altro aspetto fondamentale riguarda il vaglio tecnologico degli asset inclusi nel Perimetro. All’interno dell’ACN opera un servizio di certificazione e vigilanza. “Tale servizio verifica e sottopone a test tali asset, affinché possano essere impiegati senza essere esposti a minacce e garantendo adeguati livelli di resilienza“.

Poi il Direttore Generale ha rimarcato: “Viviamo in un contesto di guerra ibrida. Il nostro Paese è esposto a rischi concreti. Come ACN abbiamo reagito prontamente agli eventi verificatisi sabato scorso, diramando un avviso affinché i soggetti del Perimetro rafforzassero immediatamente le proprie difese“.

Oggi, ha dichiarato Frattasi, si evocano scenari di “cybersicurezza di guerra”. L’Europa può essere bersaglio di ritorsioni provenienti dal fronte iraniano o da soggetti ad esso collegati. Dietro la barriera militare, però, “vi sono imprese, cittadini, l’intera società civile: una realtà che comunica e opera attraverso reti aperte, non reti segrete o cifrate“. È proprio qui che “emerge l’esigenza di un forte coordinamento tra i diversi attori coinvolti, per assicurare una risposta efficace e unitaria alla minaccia cibernetica“.

Sicurezza e tecnologia

Frattasi ha poi aggiunto: “La sicurezza deve alimentarsi attraverso l’innovazione tecnologica. In questo senso è fondamentale limitare la dipendenza dai grandi fornitori stranieri. La Cyber Innovation Network, in supporto alle start up, potrà migliorare lo studio applicato della materia, rinforzando la produzione industriale“.

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo CyberSEC2026, Frattasi (Direttore Generale ACN): “Bisogna alzare la postura di cybersicurezza anche nella società civile” sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/cybersec2026-frattasi-direttore-generale-acn-bisogna-alzare-la-postura-di-cybersicurezza-anche-nella-societa-civile/60501/ →