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Francia, si punta su Linux per ridurre la dipendenza istituzionale da Microsoft

Francia, si punta su Linux per ridurre la dipendenza istituzionale da Microsoft

Parigi accelera per ridurre la dipendenza da Microsoft, puntando sul sistema europeo open source Linux.

È Linux la chiave della Francia per sostituire Microsoft, limitando le dipendenze dall’estero e in particolare dagli Usa.

Il Governo di Parigi ha infatti annunciato l’intenzione di migrare parte dei computer pubblici verso il sistema operativo open source. La prospettiva, per la Francia è che accelerando la realizzazione della propria sovranità (souveraineté) digitale, cambierà anche la prospettiva dell’Unione Europea.

Già lo scorso anno infatti, in una lettera indirizzata al Presidente Roberta Metsola, 38 europarlamentari chiedevano l’abbandono delle tecnologie “made in Usa” a favore di quelle europee.

Una dinamica collettiva ed europea

In questi termini, Parigi sta legittimandoun nuovo approccio per superare le dipendenze, creando coalizioni innovative che riuniscono ministeri, grandi enti pubblici e attori privati“.

Questa serie di azioni mirano a unire le energie del settore pubblico e privato attorno a progetti specifici, “avvalendosi in particolare dei beni comuni digitali e degli standard di interoperabilità“. Tra queste, le iniziative Open-Interop, OpenBuro.

David Amiel (ministro del Bilancio e dei Conti Pubblici): “Dobbiamo riprendere il controllo del nostro destino digitale

David Amiel (ministro del Bilancio e dei Conti Pubblici) ha sottolineato il valore dell’iniziativa, spiegando: “L’obiettivo è riprendere il controllo del nostro destino digitale”. In particolare, si vorrebbero maggiori limitazioni nell’interscambio con i servizi statunitensi. Secondo Amiel, il Governo non può più accettare di non avere pieno controllo sui propri dati e sulle infrastrutture digitali“.

Al momento comunque non c’è nessuna comunicazione sui tempi tecnici del passaggio. Minori incertezze riguardano invece gli iniziali comparti d’intervento. Si dovrebbe infatti cominciare dai computer dell’agenzia digitale governativa Direction Interministérielle du numérique (DINUM).

Il confronto con l’Amministrazione Trump

L’orientamento per una minore dipendenza digitale si inserisce in un contesto internazionale segnato da crescente instabilità e imprevedibilità legate all’amministrazione di Donald Trump.

Anche a livello europeo si è affermata una maggiore consapevolezza del rischio legato a un’eccessiva dipendenza tecnologica dagli Usa. Dall’inizio del suo mandato nel 2025, Trump ha intensificato le tensioni internazionali, intervenendo militarmente e commercialmente.

Queste misure hanno comportato, per alcuni soggetti colpiti da sanzioni, la chiusura di conti bancari e l’interruzione dell’accesso a servizi tecnologici statunitensi.

Meno impiego di Microsoft Teams

La scelta francese di abbandonare Windows è arrivata pochi mesi dopo un’altra decisione significativa. Parigi ha infatti annunciato che smetterà di utilizzare Microsoft Teams per le videoconferenze, preferendo la piattaforma francese Visio, basata sul sistema open source Jitsi con crittografia end-to-end.

Infine, l’esecutivo ha confermato che entro la fine dell’anno migrerà anche la propria piattaforma di dati sanitari verso una nuova infrastruttura considerata più sicura e affidabile.

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