Dopo l’attacco cyber del gruppo filo-iraniano Handala, Stryker continua a lavorare per ripristinare l’infrastruttura. Massima attenzione al settore commerciale.
Il produttore di dispositivi medici Stryker continua a lavorare al ripristino dell’infrastruttura dopo l’attacco cyber della scorsa settimana, rivendicato dal gruppo filo-iraniano Handala. La priorità è che torni al più presto operativo tutto il comparto commerciale.
In tale ottica, la multinazionale ha spiegato: “Abbiamo contenuto un attacco informatico che ha causato gravi interruzioni delle proprie attività. Ora, la nostra priorità è il ripristino dei sistemi che supportano direttamente i clienti, gli ordini e le spedizioni“.
L’azienda ha inoltre precisato che non sono stati interessati né i servizi relativi ai pazienti né i dispositivi medici connessi. Tuttavia, mancano ancora i dati sull’impatto finanziario dell’operazione.
“Uno dei più rilevanti attacchi informatici contro un’azienda del settore sanitario“
Il gruppo filo-iraniano Handala ha colpito Stryker, causando l’interruzione dei suoi sistemi informatici in tutto il mondo.
L’incidente, hanno sottolineato diversi esperti cyber, “rappresenta uno dei più rilevanti attacchi informatici recenti contro un’azienda del settore sanitario“. Tanto che le conseguenze si potrebbero ripercuotere “sulle operazioni ospedaliere e sulla distribuzione di tecnologie mediche in diversi Paesi“.
La scelta di colpire un’azienda di dispositivi medici risponde ad una logica precisa e rappresenta “un segnale” geo-economico. Non si è trattato del classico ransomware ma di un attacco “con caratteristiche disruptive e potenzialmente destructive“.
Una rappresaglia cyber simile, con operazioni cibernetiche volte a colpire infrastrutture critiche e servizi digitali non causa solo danni economici. Consente infatti anche la raccolta di informazioni ed è funzionale anche ad eventuali operazioni di risposta.
“Stiamo attivamente ripristinando i nostri sistemi di ordinazione elettronica“
La multinazionale ha comunicato l’avanzamento del ripristino. E ha spiegato: “Stiamo collaborando strettamente con i nostri siti produttivi globali per gestire le operazioni e mitigare i potenziali impatti. Ci avvaliamo dei nostri solidi piani di resilienza e continuità operativa. Stiamo attivamente ripristinando i nostri sistemi di ordinazione elettronica“.
Nel frattempo, “i rappresentanti commerciali Stryker continuano a lavorare per i prodotti di rifornimento la cui ordinazione è avvenuta tramite ordini manuali, laddove tale opzione sia disponibile“.
E ancora: “Gli ordini effettuati prima dell’interruzione saranno riconciliati man mano che ci sarà il ripristino dei sistemi. Quelli invece effettuati durante l’interruzione saranno elaborati una volta che i sistemi saranno nuovamente online e l’approvvigionamento tornerà a scorrere normalmente“.
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