La guerra cibernetica, su tutti i livelli, si riflette sulle catene del valore e ha un impatto diretto sull’economia di tutti i giorni.
I data breach, le interruzioni di rete e altre tattiche di hacking, insomma tutti gli elementi della guerra cibernetica sono equiparabili agli armamenti cinetici come carri armati, missili e droni. È la guerra ibrida. Non cambiano i rischi, che anzi aumentano, per le aziende “civili“.
I disservizi e i malfunzionamenti, colpiscono le catene del valore e generano rallentamenti, con un impatto diretto sull’aumento dei costi per l’economia globale.
Le conseguenze di un attacco informatico possono essere devastanti per le aziende colpite. Blocchi dei sistemi interni, ritardi nella produzione e nelle consegne, lunghi tempi di recupero e danni reputazionali. Tutti fattori che comportano perdite economiche significative, “spesso non coperte dalle assicurazioni tradizionali o cyber“.
Attacchi sempre più rapidi e precisi
L’AI e l’automazione hanno reso queste operazioni molto più efficaci. “Molti incidenti oggi si esauriscono in appena due o tre minuti“, hanno sottolineato diversi analisti di sicurezza. Questo però non li rende meno pericolosi. Al contrario, questi attacchi lampo si distinguono per la loro intensità e la loro efficacia.
“Diversamente dalla guerra tradizionale, la ritorsione informatica può svilupparsi in modo silenzioso e rapido”, ha sottolineato il Wall Street Journal. I cyberattacchi possono manifestarsi come guasti apparentemente tecnici, ma con effetti a catena su interi settori industriali.
In questo senso, grandi interrogativi sono emersi in seguito all’attacco cyber che ha colpito il colosso statunitense della tecnologia medica Stryker. L’attacco, rivendicato dal gruppo filo-iraniano Handala ha causato l’interruzione dei suoi sistemi informatici in tutto il mondo. Per capirne la portata, diversi esperti cyber lo hanno classificato come “uno dei più rilevanti attacchi informatici recenti contro un’azienda del settore sanitario“.
“Prepararsi al peggio“
Alex Orleans, esperto di intelligence sulle minacce, ha spoiegato: “Stryker potrebbe essere stata scelta per generare paura negli Usa riguardo alla sicurezza del sistema sanitario. Si potrebbe così influenzare l’opinione pubblica sulle operazioni in Medio Oriente. Nuovi attacchi potrebbero colpire nei prossimi mesi settori come finanza, tecnologia e manifattura“.
Le tecniche più comuni includono lo sfruttamento di vulnerabilità nei dispositivi esposti su internet e campagne di phishing.
Judson Dressler, esperto di rischio cyber, ha sottolineato tutte le misure che le aziende devono adottare per tutelarsi maggiormente. Tra queste:
- l’aggiornamento costante dei sistemi.
- La disattivazione delle porte inutilizzate.
- L’autenticazione multifattoriale resistente al phishing.
- Il mantenimento di backup offline.
Il conflitto con l’Iran e tutte le sue fasi preparatorie hanno innalzato il livello di rischio globale, attirando l’attenzione anche del settore assicurativo.“Questo attacco dimostra una realtà inquietante della guerra moderna. Il settore privato non è più un danno collaterale, ma un fronte primario nei conflitti del XXI secolo”, ha concluso Dressler.
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