Il rapporto annuale dell’FBI sul cybercrime ha evidenziato un quadro globale in peggioramento. Dal 2020 le perdite cumulative hanno superato i 71,3 miliardi di dollari.
“Nel 2025 le perdite annuali causate da cybercrime hanno raggiunto quasi 20,9 miliardi di dollari, con un aumento del 26% rispetto al 2024“, così l’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI. All’interno del rapporto annuale sui crimini informatici l’agenzia ha rimarcato “un peggioramento del panorama ad un ritmo allarmante“.
Le perdite annuali legate a questi illeciti sono aumentate di quasi il 400% rispetto ai 4,2 miliardi di dollari del 2020. Al contempo, le perdite cumulative nel quinquennio hanno superato i 71,3 miliardi di dollari.
L’IC3 dell’FBI, istituito nel 2000 come centro nazionale per la segnalazione dei crimini informatici, è più impegnato che mai. “Ora registriamo in media quasi 3mila denunce al giorno”, ha scritto Jose Perez, Direttore Operativo della divisione criminale e informatica dell’FBI.
Le principali minacce
Le cinque principali minacce informatiche segnalate all’IC3 nel 2025 includevano:
- data breach (39%).
- Ransomware (36%).
- Swap di SIM (10%).
- Malware (9%).
- Botnet (7%).
L’FBI ha ricevuto più di 3.600 denunce relative al ransomware lo scorso anno, con particolare attenzione ai gruppi affiliati a Paesi “ostili” (Cina, Russia, Iran, Corea del Nord). Le cinque varianti più segnalate includevano Akira, Qilin, INC, BianLian e Play.
Ciascuno dei 16 settori delle infrastrutture critiche ha segnalato attacchi ransomware lo scorso anno. In particolare, quelli più colpiti sono stati “la sanità, l’industria manifatturiera, i servizi finanziari, la pubblica amministrazione e l’IT“.
“Frodi sugli investimenti vicine agli 8,65 miliardi di dollari”
Sebbene lo studio abbia analizzato ‘solo’ le denunce che l’FBI ha ricevuto, si evidenziano “tendenze in crescita e persistenti“. In generale, infatti, “l’impatto complessivo della criminalità informatica rimane oscuro, poiché un numero imprecisato di vittime subisce le conseguenze nell’ombra e non denuncia mai i reati subiti“.
L’FBI ha ricevuto più di 1 milione di denunce lo scorso anno, soprattutto da parte di persone con più di 60 anni. Le quali, hanno segnalato il maggior numero di reati. Soltanto in questa fascia d’età sono stati 201mila le denunce con perdite per un totale di quasi 7,75 miliardi di dollari, “il 37% di tutte le perdite legate alla criminalità informatica dello scorso anno“.
Le frodi relative agli investimenti hanno rappresentato la quota principale, raggiungendo quasi 8,65 miliardi di dollari. Le truffe tramite e-mail aziendali si sono classificate al secondo posto con quasi 3,05 miliardi di dollari di perdite, seguite dalle truffe relative all’assistenza tecnica con oltre 2,1 miliardi di dollari.
Lo stesso studio ha sottolineato come lo scorso anno le criptovalute siano state il principale canale per le frodi legate agli investimenti e alle truffe relative all’assistenza tecnica.
Allo stesso tempo, “i bonifici bancari hanno costituito la maggior parte delle frodi derivanti dalla compromissione delle e-mail aziendali“.
Per approfondire
- Leggi “FBI Internet Crime Report 2025” in PDF.
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