Singapore, esempio di studio per i rischi e il contrasto ai crimini informatici.
Singapore è uno dei Paesi al mondo più esposti alle truffe cyber con fini di riciclaggio e finanziamento al terrorismo ed è per questo uno dei più “impeganti” nel loro contrasto. Questo l’oggetto del rapporto “Mutual Evaluation of Singapore. Anti-money laundering and countering the financing of terrorism and proliferation financing measures” del Financial Action Task Force (FATF).
Scrive il FATF: “L’economia aperta del Paese, i consistenti flussi commerciali, il suo status di centro finanziario internazionale lo rendono attraente per le imprese legittime. Al contempo, però, anche per i criminali stranieri e per coloro che intendono riciclare i propri fondi in un contesto stabile“.
Sottolinea ancora l’organismo intergovernativo fondato nel 1989: “Il Governo locale adotta un approccio dinamico. Sia nell’identificazione che nella valutazione dei rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Il che ha consentito di acquisire una comprensione ragionevolmente approfondita di tali rischi“.
Coordinamento istituzionale
Dal punto di vista tecnico e operativo, la città-Stato asiatica ha valorizzato l’approccio “whole-of-government“. Un approccio, che si fonda su un articolato sistema di coordinamento interno e cooperazione tra agenzie governative.
Comitati strategici e gruppi tecnici garantiscono collaborazione interistituzionale, allineamento delle politiche e monitoraggio continuo dei rischi, con il supporto di organismi interministeriali specializzati.
A questo si aggiunge un coinvolgimento attivo delle autorità di vigilanza e delle associazioni di categoria. In particolare:
- l’Anti-Money Laundering Case Coordination and Collaboration Network (AC3N) favorisce il coordinamento operativo tra le autorità.
- L’AML/CFT Industry Partnership (ACIP) promuove la cooperazione tra settore pubblico e privato nelle attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
La vigilanza finanziaria
Oltre alle attività di intelligence del Suspicious Transaction Reporting Office (STRO), il rapporto ha sottolineato il valore dell’azione della Monetary Authority of Singapore (MAS).
Il Paese ha sviluppato “un robusto sistema di licenze volto a impedire che criminali o loro affiliati possano detenere partecipazioni di controllo in istituzioni finanziarie o VASP“. Sebbene “il numero complessivo delle azioni sanzionatorie resti ancora relativamente contenuto“, questo sistema è comunque oggetto di analisi e comparazioni.
Indagini e recupero dei beni
Negli ultimi cinque anni le autorità di Singapore hanno avviato oltre 11mila indagini per riciclaggio di denaro. “Più dell’80% dei casi deriva da denunce delle vittime di frodi online“. Il recupero dei beni rappresenta una priorità politica di alto livello, sostenuta dalla National Asset Recovery Strategy e dall’approccio coordinato tra le diverse agenzie governative.
Nel periodo di riferimento le forze dell’ordine hanno sequestrato beni criminali per circa 6,3 miliardi di dollari di Singapore (4,7 miliardi di dollari Usa). Questo, soprattutto grazie a un numero limitato di casi complessi di grande valore economico.
Per approfondire
- Leggi il rapporto “Mutual Evaluation of Singapore. Anti-money laundering and countering the financing of terrorism and proliferation financing measures” in PDF.
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L'articolo Cybersicurezza, come l’antiriciclaggio di Singapore contrasta le truffe informatiche. Il rapporto sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.
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