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Trump Mobile, è allarme cybersicurezza. I clienti: “Rubate le nostre informazioni personali”

Trump Mobile, è allarme cybersicurezza. I clienti: “Rubate le nostre informazioni personali”

Subito al centro di una controversia la nuova piattaforma “Trump Mobile” che sarebbe tutt’altro che sicura.

Trump Mobile, azienda che fornisce servizi di reti e produce uno smartphone è al centro delle polemiche, per una possibile sottrazione dei dati personali di molto suoi clienti. Partendo da diverse segnalazioni, sottolinea TechCrunch, “si troverebbero online informazioni sensibili come indirizzi postali ed e-mail“.

La vicenda è emersa martedì scorso, quando gli YouTuber Coffeezilla e penguinz0 hanno raccontato di esser entrati in contatto con un analista cyber. Quest’ultimo avrebbe scoperto i dati accessibili pubblicamente in rete. Entrambi avevano ordinato il nuovo smartphone dorato T1 della Trump Mobile.

Coffeezilla in particolare ha annunciato: “Purtroppo anch’io sono uno dei clienti i cui dati, come indirizzo, e-mail e praticamente tutto tranne il numero della carta di credito, sono stati oggetto di divulgazione. Non ordinate su Trump Mobile se non siete pronti a vedere le vostre informazioni esposte online”.

L’analisi della vulnerabilità

I due creatori hanno spiegato di aver acquistato il telefono solo per curiosità giornalistica e non “per sostenere il Presidente o le sue attività commerciali“. Non è bastato, in ogni caso, per mantenere al sicuro le loro informazioni sensibili.

La fonte che ha contattato gli YouTuber avrebbe condiviso alcune delle loro informazioni private come prova dell’accesso ai database. Inoltre, avrebbe tentato senza successo di contattare la stessa Trump Mobile per segnalare il problema. “Siamo stati accolti solo dal silenzio assoluto”, ha detto penguinz0. Non sono note le modalità dell’accesso, sebbene si sia parlato di “tecnica molto facile da impiegare“.

Tra aspettative e polemiche tecniche

Al netto delle grandi aspettative e delle pubblicità, il “telefono di Trump” non ha attirato critiche soltanto dal punto di vista del software ma anche dal punto di vista del design. Addirittura alcuni utenti hanno inoltre evidenziato una forte somiglianza tra il primo modello T1 e un vecchio smartphone dell’HTC di circa due anni fa.

I problemi per il T1 sembrano allora essere iniziati fin dal lancio. Il sito 404 Media aveva infatti segnalato che la pagina per i preordini non funzionava correttamente e addebitava importi errati agli utenti interessati all’acquisto.

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