“Il cyberspazio è terreno di scontro quotidiano, ormai parte integrante dei conflitti moderni con impatti diretti sulla sicurezza nazionale“, ha sottolineato il ministro della Difesa.
“La cupola digitale nazionale è un’architettura protettiva che integra superiorità aerospaziale, difesa missilistica e in prospettiva antidrone. È una difesa che non abbiamo mai avuto e non è più rinunciabile, che assorbe complessivamente investimenti pari a circa 4,4 miliardi“. Così il ministro Guido Crosetto nell’audizione congiunta delle commissioni Difesa di Senato e Camera, nell’ambito dell’esame del Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2025-2027.
“Il contesto globale nel quale ci muoviamo è evidentemente da una crescente e diffusa instabilità. In questo contesto la resilienza nazionale assume un ruolo fondamentale, soprattutto nella protezione di infrastrutture critiche vulnerabili da attacchi ibridi e fisici”.
Il ministro ha dunque ripreso concetti che aveva già espresso nella Lettera inviata alla 2^ edizione di Space & Underwater Conference – Space Economy, Submarine Cables & Cybersecurity, la Conferenza internazionale promossa e organizzata dal nostro giornale Cybersecurity Italia.
“La minaccia ibrida“, ha scritto Crosetto, “intreccia dimensione diplomatica, informativa, economica e tecnologica, rendendo vulnerabili tutti i livelli della vita nazionale.
“Le minacce continue nel dominio cibernetico minano le basi delle istituzioni democratiche“
Allargando lo sguardo, il ministro della Difesa ha spiegato: “Con investimenti senza precedenti, gli Usa stanno accelerando il loro ‘Golden Dome’. L’Europa e la NATO comprendono più che mai come sia la terza dimensione quella dalla quale attendersi la minaccia fisica. Proprio qui occorre un sistema aerospaziale integrato per un’efficace e tecnologicamente avanzato e multistrato ‘Integrated Air Missile Defence”.
In questo contesto, Leonardo ha presentato “Michelangelo Dome”, nuovo sistema avanzato di difesa integrata per rispondere alle minacce emergenti in uno scenario globale sempre più complesso.

Sul cyberspazio, Crosetto ha ammonito: “Minacce e attacchi continui crescenti arrivano senza soluzione di continuità nel dominio cibernetico. E insieme, nel campo della disinformazione, della guerra cognitiva e ibrida per minare le basi delle istituzioni democratiche. Il cyberspazio è terreno di scontro quotidiano, ormai parte integrante dei conflitti moderni con impatti diretti sulla sicurezza nazionale”.
“Le sfide descritte“, ha affermato il ministro, “ci impongono di rafforzare la nostra capacità di collezionare elementi di informazione aggiornati sulle minacce“.
Solo così si possono garantire tempestività, precisione e continuità informativa a sostegno di operazioni di logistica e procurement. Tutto questo padroneggiando tecnologie dirompenti come l’AI e gli strumenti computazionali ad alte prestazioni che rappresentano la chiave per garantire il vantaggio informativo e tecnologico continuo.
“Sono decenni che non ci occupiamo di queste cose e ora bisogna correre. Un compito che richiede visione e responsabilità”, ha ribadito Crosetto.
“La legge di bilancio 2025-27 prende atto della non differibilità del rinnovamento dello strumento militare“
Crosetto ha poi proseguito: “La legge di bilancio 2025-27 prende atto della non differibilità del rinnovamento dello strumento militare. In questo quadro, lo sforzo di pianificazione della NATO rappresenta un riferimento importante, comunque subordinato alla prioritaria tutela degli interessi di Difesa nazionale“.
Il perseguimento dei capability target dell’Alleanza rischia di focalizzarsi in misura prevalente sulle minacce provenienti dal fianco Est. Per questo motivo, ha aggiunto il Ministro, “pur nel rispetto degli impegni assunti in ambito NATO, abbiamo aggiornato la pianificazione nazionale“.
E lo abbiamo fatto, ha ribadito Crosetto “ponendo al centro l’esigenza di garantire all’Italia uno strumento militare coerente con le nostre priorità di protezione e sicurezza e con le specificità del fianco Sud. Nel contempo abbiamo assicurato la piena integrazione nell’Alleanza”.
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