“Gli Usa rivedranno la loro presenza militare in Europa“, così il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth.
“Annuncio una revisione dal dipartimento della Guerra, della durata di 6 mesi, che esaminerà la disposizione delle forze americane e le basi in Europa. Chiamiamola revisione NATO 3.0“. L’ha dichiarato Pete Hegseth, giovedì mattina, in apertura della riunione ministeriale Difesa della Nato. La durata di sei mesi non sarà tassativa, visto che il riassetto potrebbe richiedere un tempo minore.
“La conduzione della revisione“, ha spiegato il segretario, “avverrà con il contributo delle Forze Armate statunitensi e del Comando europeo. Prevederà consultazioni con il Congresso e con i nostri alleati. Ma non fraintendetemi. Si tratterà di una vera revisione“.
E ancora: “Alla base di questo cambiamento ci sarà l’idea di una NATO che si muoverà rapidamente e irreversibilmente verso una leadership europea. Una leadership, che si assumesse la responsabilità’ primaria della difesa dell’Europa“. Il tutto servirà affinché “le nostre forze siano posizionate per le esigenze globali dell’America. Qualsiasi altro Paese farebbe lo stesso“.
Verso una nuova NATO?
Sulla possibile “nuova” NATO 3.0, secondo Euronews, il segretario ha sottolineato che si tratti non solo di un riassetto ma di un importante riconoscimento, di carattere storico.
“Dopo la fine della Guerra Fredda“, ha rimarcato Hegseth, “l’Alleanza deve tornare a essere una vera alleanza militare di linea dura. Un’Alleanza che disponga di capacità militari reali in grado di garantire la deterrenza qui sul continente e di assumere la guida della difesa convenzionale dell’Europa“.
Queste prese di posizioni riflettono la volontà di Donald Trump, espressa a più riprese anche durante il primo mandato, di un’Europa più impegnata sul fronte delle “proprie” spese militari. L’importanza del fronte Indo-Pacifico e il confronto con la Cina stanno infatti imponendo a Washington una revisione delle sue priorità.
L’impegno del 5%
Lo scorso anno, durante il vertice de L’Aja, i membri della NATO hanno annunciato l’impegno a investire entro il 2035 il 5% del PIL all’anno in Difesa. Sul tema, Hegseth ha voluto sottolineare che sebbene molti abbiano mantenuto gli impegni, alcuni “devono ancora fare di più“.
Sempre giovedì il capo della Difesa Usa ha affermato: “Su questo saremo sinceri, sia in privato sia in pubblico“. Inoltre, ha presentato bilancio della Difesa da 1.500 miliardi di dollari proposto da Trump come un “messaggio al mondo“.
Secondo Hegseth questi investimenti sono cruciali per le capacità militari statunitensi e per costruire “l’arsenale della libertà che prima di tutto protegge l’America e gli interessi americani“. Questo settore, comunque “sostiene anche la forza della NATO e dei nostri alleati“.
Seguici anche sul nostro canale WhatsAppVai al sito di Cybersecurity Italia.
L'articolo Difesa, Pete Hegseth (Segretario della Guerra Usa): “Rivedremo la nostra presenza in Europa e costruiremo una NATO 3.0” sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.
📖 Leggi l'articolo completo originale:
https://www.cybersecitalia.it/difesa-pete-hegseth-segretario-della-guerra-usa-rivedremo-la-nostra-presenza-in-europa-e-costruiremo-una-nato-3-0/66196/ →
