Un altro incidente informatico contro l’Amministrazione Usa, con potenziali rischi per la Sicurezza Nazionale.
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Usa (DHS) ha avviato un’indagine per una violazione cyber che ha colpito la Homeland Security Information Network (HSIN). Si tratta della piattaforma che utilizzano le Agenzie federali, statali e locali, oltreché le Forze dell’Ordine, per condividere informazioni di intelligence, coordinare operazioni e gestire le emergenze.
Secondo Nextgov, con successiva conferma di BleepingComputer, l’attacco informatico avrebbe compromesso alcuni server della piattaforma tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Il rischio principale è l’esposizione dei dati condivisi attraverso HSIN.
Sebbene ancora non sia nota la mole dei danni, l’episodio è particolarmente grave e ha sollevato dubbi sulle effettive capacità del Governo federale di proteggere le proprie infrastrutture digitali. A maggior ragione dopo i tagli dell’ultimo che hanno interessato anche il DHS e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA).
Un rischio anche per la logistica
Per quanto le informazioni trattate tramite HSIN non siano formalmente classificate, sottolinea Nextgov, il loro contenuto è considerato estremamente delicato.
Il Senatore Democratico Mark Warner, Vice-Presidente della Commissione Intelligence del Senato, ha spiegato: “Le informazioni condivise sulla piattaforma sono altamente sensibili e la loro esposizione rappresenta un rischio concreto per la Sicurezza Nazionale“.
Warner ha inoltre ricordato che HSIN serve attualmente per supportare il coordinamento delle attività legate ai Mondiali di calcio in corso.
Gli autori dell’attacco restano sconosciuti
Non sono ancora noti l’identità, le motivazioni o l’eventuale appartenenza del gruppo responsabile dell’attacco cyber. Le indagini sono ovviamente ancora in corso.
Nei mesi scorsi comunque, l’FBI aveva informato il Congresso di essere stato costretto a dichiarare un “grave incidente informatico“. Questo, dopo la compromissione di numeri telefonici appartenenti a persone sottoposte a sorveglianza federale, un evento che avrebbe potuto offrire un vantaggio agli obiettivi delle indagini.

“Non vi sono indicazioni della compromissione delle reti classificate“
Un portavoce del DHS, anonimo, ha dichiarato: “Siamo a conoscenza di un recente incidente informatico che ha coinvolto uno specifico ambiente di condivisione delle informazioni legacy non classificato. Abbiamo immediatamente adottato misure per isolare i sistemi interessati, mitigare la vulnerabilità e avviare un’indagine forense approfondita”.
Poi, ha aggiunto: “Non vi sono indicazioni della compromissione delle reti classificate e il sistema rimane operativo per i nostri collaboratori. Poiché l’indagine è ancora in corso, al momento non possiamo fornire ulteriori dettagli operativi”.
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