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Ransomware Fairlife, l’azienda del gruppo Coca-Cola ricomincia le produzioni in quattro stabilimenti

Ransomware Fairlife, l’azienda del gruppo Coca-Cola ricomincia le produzioni in quattro stabilimenti

L’annuncio di Coca-Cola dopo l’attacco ransomware rivendicato dal gruppo di hacker criminale Anubis.

A qualche giorno dall’attacco ransomware che ha colpito la Fairlife, azienda lattiero-casearia di Coca-Cola, è ripresa la maggior parte della produzione in quattro stabilimenti statunitensi. L’ha comunicato la stessa Coca-Cola.

Il gruppo cybercriminale Anubis aveva rivendicato l’attacco sul proprio sito nel dark web, dove per altro sosteneva di aver sottratto 1 terabyte di dati dai sistemi di Fairlife. Proseguendo le operazioni di completo ripristino dei sistemi, l’azienda ha affermato che l’incidente non dovrebbe aver avuto un impatto significativo sulla propria situazione finanziaria o sui risultati.

Le scorte esistenti, precisa la Reuters, hanno contribuito a mantenere la disponibilità dei prodotti nei punti vendita. Per una valutazione economica più precisa si attende che Coca-Cola pubblichi i risultati del secondo trimestre martedì.

Come opera Anubis

Anubis è uno dei numerosi gruppi criminali specializzati in ransomware che colpiscono le reti informatiche “fino al pagamento di un riscatto“. Questi gruppi, inoltre, minacciano spesso di rendere pubblici i dati sottratti per aumentare la pressione sulle aziende colpite.

Secondo una particolare analisi, il gruppo si è distinto “per un approccio particolarmente distruttivo“. Oltre alla cifratura dei dati, il gruppo utilizza infatti anche software di wiping, progettati per cancellare definitivamente i file, aumentando così i danni e la difficoltà di ripristino dei sistemi compromessi.

Gli impatti potenziali per l’azienda

La Fairlife – uno dei marchi più importanti del gruppo Coca-Cola – si è ritrovata ad essere particolarmente esposta, obiettivo importante per i criminali informatici.

Secondo le stime, evidenziava TechCrunch, il marchio avrebbe generato circa 4 miliardi di dollari di fatturato nel 2024, contribuendo in modo significativo al bilancio. I mercati di riferimento di Fairlife sono infatti quelli delle bevande analcoliche, ma anche dell’acqua minerale e dei prodotti caseari.

Gli attacchi ransomware contro aziende del settore alimentare e delle bevande, spesso multinazionali, possono avere conseguenze particolarmente gravi sulla catena di approvvigionamento. In passato, episodi simili hanno causato interruzioni prolungate della produzione e problemi nella distribuzione dei prodotti.

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