Tra le principali novità figura un maggiore sostegno alle imprese in crescita.
Dal 27 luglio 2026 è ufficialmente in vigore l’AI Omnibus (COM/2025/836), il provvedimento dell’UE che modifica e semplifica alcuni aspetti dell’AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689). L’obiettivo è mantenere al tempo stesso elevate tutele per la sicurezza delle persone e per i diritti fondamentali.
Proposto dalla Commissione Europea il 19 novembre 2025 nell’ambito del pacchetto Digital Omnibus, il nuovo regolamento è incentrato su alcune linee precise. In primo luogo, punta a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, per favorire così l’innovazione e rendere più semplice lo sviluppo e l’adozione di sistemi di intelligenza artificiale in Europa.
La semplificazione vuole essere dunque la vera leva per rafforzare la competitività europea senza per l’appunto indebolire la sicurezza.
Più sostegno alle imprese con margini di mercato
Nell’elenco principali novità si pone al centro l’idea di “un maggiore sostegno alle imprese in crescita“. Si estendono alcune misure finora riservate alle piccole e medie imprese (PMI) anche alle small mid-cap companies (SMC). Così un numero sempre maggiore di aziende potrà beneficiare di procedure più proporzionate e meno gravose.
L’AI Omnibus amplia inoltre le opportunità di sperimentazione. Si estende l’accesso alle sandbox regolamentari, ambienti controllati nei quali le aziende possono sviluppare e testare sistemi di AI sotto la supervisione delle autorità competenti. Per la prima volta c’è stata l’istituzione anche di una sandbox regolamentare a livello europeo.
Nuove tempistiche sulle norme per i sistemi di AI ad alto rischio
Il provvedimento introduce anche una revisione delle tempistiche di applicazione delle norme per i sistemi di AI ad alto rischio. Le regole relative ai sistemi elencati nell’Allegato III entreranno in vigore dal 2 dicembre 2027. Quelle riguardanti i sistemi di AI integrati in prodotti fisici come macchinari, giocattoli, ascensori e altri dispositivi disciplinati dall’Allegato I si applicheranno dal 2 agosto 2028.
Un altro obiettivo centrale è la riduzione degli adempimenti burocratici. Oltre all’estensione delle semplificazioni cambiano gli obblighi in materia di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale (AI literacy).
Le imprese disporranno di requisiti più semplici, mentre la Commissione e gli Stati membri assumeranno un ruolo più attivo nella promozione della formazione e delle competenze sull’AI. Viene infine semplificato anche l’obbligo di registrazione dei sistemi di AI esentati nella banca dati centrale dell’Unione Europea.
Più tutele anche per i cittadini
In materia di tutela dei cittadini, l’AI Omnibus rafforza alcune misure di protezione. Si introduce il divieto di tutte quelle applicazioni che sfruttando l’AI producono immagini intime o sessualmente esplicite senza il consenso dell’interessato (nudification app). Nonché, di quei contenuti riconducibili ad abusi sessuali su minori.
Per migliorare l’equità dei sistemi di AI, il regolamento consente inoltre il trattamento di particolari categorie di dati personali. Questo, quando è necessario per individuare e correggere eventuali bias o discriminazioni negli algoritmi.
“Governance comunitaria dell’AI più forte“
Il provvedimento, rimarca la Commissione, rafforza la governance europea dell’intelligenza artificiale. L’AI Office potrà disporre di un ampliamento dei propri poteri di vigilanza su alcune categorie di sistemi. Tra questi, anche quelli basati su modelli di intelligenza artificiale di uso generale (General Purpose AI) e quelli integrati nelle grandi piattaforme online e nei motori di ricerca.
Il legislatore chiarisce inoltre i rapporti tra l’AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689) e le altre normative europee, semplificando le procedure per gli organismi incaricati della valutazione della conformità.
Con l’entrata in vigore dell’AI Omnibus, “l’UE punta quindi a coniugare innovazione, competitività e semplificazione normativa“. Il tutto, “senza rinunciare alle garanzie previste per la sicurezza dei cittadini e la tutela dei diritti fondamentali“.
Per approfondire
- Leggi l’AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689).
- Consulta l’AI Omnibus (COM 2025/836).
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