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Claude: conversazioni condivise finiscono su Google e Bing

Privacy e sicurezza nei chatbot AI

Claude: conversazioni condivise finiscono su Google e Bing, scoppia la polemica sulla privacy

Un numero imprecisato di conversazioni e Artifacts creati con Claude, il chatbot di Anthropic, è stato scoperto indicizzato pubblicamente su Google nel fine settimana, sollevando gravi preoccupazioni sulla privacy degli utenti. Alcune chat esposte contenevano referti medici, documenti aziendali riservati e dati personali di minori.

Come è successo

Il problema è emerso quando utenti di Reddit hanno scoperto che inserendo operatori di ricerca come site:claude.ai/share su Google appariva un lungo elenco di conversazioni condivise. L'origine del problema risiede nella funzione "share chat" di Claude, che permette agli utenti di creare link pubblici per condividere conversazioni.

Sebbene l'interfaccia di Claude avverta che "chiunque abbia il link può visualizzare", molti utenti presumevano che questi link rimanessero privati o almeno non indicizzati dai motori di ricerca, in modo simile a come funzionano i documenti Google Docs condivisi via link.

La risposta di Anthropic

Anthropic ha inizialmente attribuito la responsabilità agli utenti, dichiarando che i link di condivisione appaiono nei risultati di ricerca solo quando vengono pubblicati su forum o social media dove i motori di ricerca possono trovarli. La portavoce Amie Rotherham ha precisato che i link inviati privatamente rimangono fuori dai motori di ricerca.

Secondo Anthropic, la società non condivide directory di chat o sitemap con i motori di ricerca, e i link condivisi "non sono intuibili o scopribili" a meno che gli utenti non scelgano di condividerli.

Cosa è stato esposto

Prima che il problema venisse risolto, ricercatori hanno trovato conversazioni contenenti:

  • Referti medici dettagliati di pazienti reali
  • Risultati di trial clinici con nomi dei pazienti
  • Documenti con nomi e numeri di telefono di bambini in età scolare
  • Documenti aziendali marcati "solo uso interno"
  • Valutazioni dei dipendenti con informazioni personali
  • Codice sorgente e note di lavoro

Non è la prima volta

Questo incidente richiama un problema simile verificato nel 2025, quando Forbes riferì che centinaia di chat Claude erano state indicizzate dai motori di ricerca. Anche nel 2025, 404 Media segnalò che un ricercatore era riuscito a raccogliere circa 100.000 conversazioni ChatGPT impostate come pubbliche.

Lezioni da apprendere

L'incidente evidenzia l'importanza di comprendere le implicazioni della condivisione pubblica di contenuti generati con l'AI. Gli utenti che desiderano verificare quali conversazioni Claude hanno impostato come pubbliche possono farlo andando su Impostazioni -> Privacy -> Chat condivise.

Fonte: TechCrunch, CyberNews, 404 Media