Una campagna di malvertising osservata tra il 21 e il 22 luglio 2026 ha usato risultati sponsorizzati su Bing e un artefatto pubblico ospitato sul dominio legittimo di Claude.ai per convincere gli utenti a scaricare un falso installer desktop. Secondo Huntress, almeno 29 organizzazioni sono state colpite prima della rimozione del contenuto malevolo.
Come funzionava la catena di distribuzione
La catena descritta dai ricercatori partiva da una ricerca della desktop app di Claude. Il collegamento sponsorizzato rimandava a un artefatto pubblico su Claude.ai che simulava una pagina di download legittima e reindirizzava poi verso un dominio controllato dagli attaccanti, da cui veniva scaricato il file ClaudeDesktop.exe.
L'eseguibile appariva plausibile, ma in realta sfruttava tecniche di DLL sideloading per avviare il payload malevolo. La campagna, denominata FakeAgent, ha usato anche meccanismi di persistenza e tecniche anti-analisi per complicare il lavoro di triage e reverse engineering.
Il ruolo di SectopRAT
Huntress ha ricondotto l'operazione a SectopRAT, un trojan con capacita di furto credenziali, cookie, dati di pagamento e altri elementi sensibili. BleepingComputer ha confermato i dettagli principali della campagna, inclusa la diffusione tramite annunci su Bing, il passaggio attraverso un artefatto ospitato sul dominio legittimo di Claude.ai e l'impatto iniziale su 29 organizzazioni.
La vicenda mostra come la fiducia riposta in domini noti e contenuti ospitati su piattaforme legittime possa essere sfruttata per distribuire malware. Per i team di difesa, il caso rafforza l'esigenza di controlli sulle sorgenti di download, monitoraggio dei processi di installazione anomali e validazione dei binari scaricati prima dell'esecuzione.
Contesto operativo
L'episodio si inserisce nel filone del malvertising e del SEO poisoning che prende di mira software noti, specialmente quelli legati a strumenti AI e produttivita. In questi scenari gli attaccanti non devono compromettere il fornitore originale: e sufficiente intercettare l'intento dell'utente con una pagina convincente, un dominio di transito e un payload capace di eludere i controlli iniziali.