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Il Qatar conta sull’Italia per le soluzioni Underwater

Il Qatar conta sull’Italia per le soluzioni Underwater

Fincantieri guida l’innovazione subacquea a Doha per rafforzare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche del Qatar.

Si è tenuto a Doha, in Qatar, il workshop di alto livello Underwater Innovation Forefront: Submarines, Drones and Dual-Use Integrated Solutions for Sea Defence and Strategic Infrastructures Resiliencepromosso da Fincantieri. L’evento ha visto la partecipazione di alti rappresentanti e decisori dei settori della difesa, dell’energia, delle telecomunicazioni, della cybersecurity, dell’ambito marittimo e governativo del Qatar, insieme a stakeholder internazionali, tra cui l’Ambasciatore d’Italia a Doha, Paolo Toschi, la Marina Militare italiana e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

I lavori sono stati condotti dai rappresentanti di Fincantieri (Ammiraglio Matteo Bisceglia, Senior Vice President Naval Product Development and Partnering; Gabriele Maria Cafaro, Executive Vice President Underwater; Ammiraglio Dario Giacomin, Senior Vice President Underwater Product Development e Eugenio Santagata, Direttore Generale della Divisione Navi Militari) insieme a Fahad Saad Al-Qahtani, CEO del Gruppo Milaha, all’Ambasciatore Massimo Marotti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e al Contrammiraglio Francesco Milazzo, Comandante delle Forze Subacquee della Marina Militare.

Qual è il ruolo di Fincantieri in Qatar?

L’iniziativa ha ribadito il consolidato impegno di lunga data di Fincantieri nel sostenere la sicurezza marittima del Qatar, rafforzando la resilienza delle sue infrastrutture offshore e subacquee strategiche.

L’appuntamento di Doha ha segnato inoltre un passo significativo nella cooperazione industriale strategica tra il Gruppo italiano e Milaha, Qatar Navigation Q.P.S.C., leader regionale nei servizi marittimi e logistici. L’incontro è, infatti, stato organizzato in collaborazione con Milaha, a seguito della firma di un Memorandum of Understanding volto ad ampliare la collaborazione nei servizi marittimi, l’esecuzione di progetti e l’integrazione tecnologica tra le due aziende.

Grazie alla ormai consolidata partnership con le Forze Navali dell’Emirato del Qatar, testimoniata anche dalla consegna di sette unità navali di ultima generazione, Fincantieri conferma la propria abilità nel trasformare la cooperazione industriale in sviluppo concreto di competenze, offrendo risposte concrete e operative alle esigenze in evoluzione delle moderne nazioni marittime, come il Qatar.

Perché un focus sull’Underwater?

Nel corso del workshop si è ribadito un dato chiave: il 98% del traffico internet globale viaggia attraverso cavi sottomarini che, insieme agli interconnettori elettrici, costituiscono il pilastro fondamentale della connettività e della sicurezza energetica di ciascuna nazione.

Nell’ambito del suo intervento, il Contrammiraglio Francesco Milazzo della Marina Militare, ha sottolineato come il dominio subacqueo rappresenti oggi un’arena decisiva e strategica che richiede una costante innovazione e una forte integrazione tra attori diversi. Garantire la sicurezza di questa dimensione è essenziale per proteggere i flussi energetici e informativi che sostengono la prosperità e la stabilità a livello globale. In questo quadro, la collaborazione tra forze navali, istituzioni e industria diventa un fattore fondamentale per alimentare il progresso tecnologico e mantenere la superiorità operativa.

Il valore aggiunto nel settore dell’Italia

In tal senso, ha ricordato, l’Italia gioca un ruolo di primo piano, riuscendo a combinare competenze avanzate con una visione di interoperabilità e soluzioni dual-use, e sviluppando architetture moderne di comando e controllo e veicoli multiuso e multi-missione, in grado di operare dal fondale alla superficie del mare per garantire la sicurezza e la difesa delle infrastrutture.

Il Contrammiraglio ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore strategico del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS), istituito dal Governo italiano nel 2023, e dell’iniziativa della Marina Militare per la creazione di un Centro di Eccellenza NATO per il dominio subacqueo, nella stessa sede del PNS.

L’Ambasciatore Massimo Marotti dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha invece evidenziato il ruolo cruciale che la cooperazione internazionale e le partnership tra governi e operatori privati hanno nella gestione dei rischi cyber che minacciano le infrastrutture subacquee.

In questo senso, Fincantieri riafferma il proprio ruolo di “orchestratore” nell’Underwater, ponendosi come attore verticalmente integrato, capace di proteggere, costruire e gestire tutti i componenti chiave di un nuovo ecosistema subacqueo, e capace di porsi come ponte tra esigenze della difesa e applicazioni civili dual-use. Tra queste tecnologie, esempio emblematico è il sistema DEEP.

Qual è la geopolitica della dimensione subacquea del Qatar?

Il Qatar ha circa 35.000 chilometri quadrati di acque territoriali e centinaia di piattaforme per l’estrazione di petrolio e gas. Storicamente limitata a una ridotta flotta, incapace di proiettare potenza oltre lo Stretto di Hormuz, la Marina dell’Emirato ha iniziato solo da pochi anni un percorso di trasformazione profonda. Sebbene ancora di dimensioni limitate, oggi la flotta vede alcune delle unità più tecnologicamente avanzate della regione del Golfo, simbolo della crescente determinazione a svolgere un ruolo più preponderante nella dimensione marittima.

Priorità assoluta dell’agenda nazionale è la protezione delle ampie riserve offshore di gas e delle infrastrutture critiche subacquee: è da queste che dipendono la crescita dell’industria energetica, la prosperità e, quindi, la stabilità politica del Qatar.

Nel 2022, la produzione di gas e l’esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) hanno generato al Qatar ricavi pari a 132 miliardi di dollari, affermando l’Emirato come il principale esportatore mondiale di GNL.

Appare chiaro, quindi, come la prosperità del Paese dipenda dalla capacità di Doha di assicurare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche sottomarine, che deve rafforzare le proprie capacità di resistenza alle minacce.

Copertina: Gulf Times Credits

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