Il progetto iniziale era connettere connettere Alipay+ con Unified Payments Interface (UPI), l’infrastruttura indiana per i pagamenti digitali istantanei.
In India rischia di fermarsi il piano per il nuovo sistema nazionale di pagamenti elettronici. Il progetto iniziale era quello di connettere connettere Alipay+ (piattaforma di pagamento online lanciata nel 2004 in Cina da Alibaba Group) con Unified Payments Interface (UPI), l’infrastruttura indiana per i pagamenti digitali istantanei.
Tuttavia sono emerse preoccupazioni per la gestione dei dati, con possibili effetti diretti sulla Sicurezza Nazionale. Lo ha riportato la Reuters, secondo cui a Nuova Dehli il piano sarebbe al momento proprio fermo.
Alipay+ aveva presentato la sua proposta a gennaio per quello che sarebbe dovuto essere il primo progetto nel settore dei servizi finanziari avanzato da un soggetto legato alla Cina. L’iniziativa arrivava in una fase di graduale miglioramento dei rapporti tra India e Cina, dopo le rinnovate tensioni del 2020, con annessi scontri di confine.
Il progetto tra Alipay+ e UPI
In una prima fase, spiega la Reuters, il sistema avrebbe permesso ai viaggiatori indiani in Cina, Hong Kong e altri Paesi asiatici di effettuare pagamenti presso oltre 150 milioni di commercianti presenti nella rete Alipay+. Una seconda fase avrebbe invece consentito ai visitatori internazionali di utilizzare Alipay+ per effettuare pagamenti in India.
Il progetto del sistemo dei pagamenti per l’India potrebbe rendere i pagamenti transfrontalieri più semplici e veloci, riducendo potenzialmente costi e complessità per consumatori e operatori. Il problema, però, è proprio per la cybersicurezza nazionale.
Il Governo indiano, però, teme in particolare un possibile utilizzo improprio dei dati degli utenti e ha sollevato questioni relative a cybersecurity, violazioni dei dati e riciclaggio di denaro. Tra gli aspetti sottoposti a verifica ci sono anche le modalità con cui i dati delle transazioni vengono elaborati, archiviati e gestiti, oltre alle procedure previste per la risoluzione delle controversie.
Il ministero degli Esteri indiano avrebbe indicato anche indicato motivazioni politiche alla base del rallentamento dell’iniziativa. Al momento, in effetti, non sarebbe chiaro un percorso per superare gli ostacoli.
Il fattore geopolitico
La questione, come evidenziato, non è soltanto finanziaria ma anche geo-economica e diplomatica. Storicamente, infatti, la Cina e l’India hanno sempre avuto relazioni complesse. Gli scontri in Kashmir sul confine sono solo uno dei momenti del problema. Dopo gli scontri del 2020, per esempio, Nuova Dehli aeva introdotto restrizioni sugli investimenti cinesi. Aveva anche adottato un approccio particolarmente prudente nei confronti delle aziende cinesi.
Nonostante l’allentamento di alcune misure nel marzo scorso, il settore finanziario indiano mantiene ancora delle restrizioni. Per le società con legami cinesi, i controlli sulla sicurezza sarebbero inoltre molto più severi rispetto ad altri programmi di pagamento transfrontaliero. La possibile visita del presidente cinese Xi Jinping a New Delhi per il vertice BRICS, però, è stata interpretata come un ulteriore tentativo di stabilizzare i rapporti tra le due potenze asiatiche.
Questo progetto indiano e i relativi problemi si inseriscono in una tendenza più ampia. I sistemi di pagamento asiatici stanno infatti cercando di collegarsi tra loro per rendere più economiche e rapide le transazioni internazionali. Alipay+ e UPI stanno infatti ampliando i propri rapporti in diversi mercati, tra cui Malesia, Filippine, Corea del Sud, Singapore e Francia.
Secondo i dati della stessa Reuters, forniti da FXC Intelligence, il mercato dei pagamenti transfrontalieri in uscita dall’area Asia-Pacifico potrebbe raggiungere 23.800 miliardi di dollari entro il 2032. Una cifra, che sarebbe il doppio rispetto al 2024.
Il potenziale economico dell’operazione è quindi significativo. Tuttavia, nel caso di Alipay+, sicurezza nazionale e protezione dei dati sembrano per ora prevalere sui possibili vantaggi commerciali. La sinergia tra Alipay+ e UPI resta dunque in una situazione di stallo. Per l’India e la Cina, però, il miglioramento dei rapporti tra Governi transiterà da tanti altri settori.
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L'articolo Cybersicurezza, rallenta in India il nuovo sistema nazionale di pagamenti elettronici. Preoccupa la gestione dei dati dei clienti sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.
