La Commissione europea ha organizzato a Bruxelles uno Youth Policy Dialogue dedicato alla protezione dei minori online e al cyberbullismo. L'incontro riunisce giovani con esperienze diverse, creatori di contenuti e rappresentanti istituzionali per raccogliere indicazioni sulle misure europee in corso e sui problemi incontrati direttamente negli ambienti digitali.
Dal confronto alle politiche europee
Il dialogo è ospitato dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen e dal commissario Glenn Micallef nell'ambito della campagna sul cyberbullismo promossa insieme a European Schoolnet. L'obiettivo dei Youth Policy Dialogue è integrare la prospettiva dei giovani nella definizione e nell'attuazione delle politiche, non limitandosi a una consultazione formale.
Il confronto riguarda anche il piano d'azione europeo contro il cyberbullismo, pubblicato nel 2026. Il documento prevede una maggiore cooperazione tra Stati, risorse per scuole ed educatori, sostegno ai centri per un Internet più sicuro e attenzione all'applicazione delle regole del Digital Services Act e dell'AI Act quando tecnologie e contenuti vengono utilizzati per danneggiare minori.
Le nuove forme di abuso online
Alle molestie ripetute attraverso social network e messaggistica si aggiungono immagini manipolate, contenuti generati con intelligenza artificiale, impersonificazione e campagne coordinate. Queste forme possono amplificare rapidamente il danno e rendere più difficile per vittime, famiglie e scuole ottenere la rimozione dei materiali o identificare i responsabili.
Una strategia efficace richiede strumenti di segnalazione accessibili, interventi tempestivi delle piattaforme, formazione per chi lavora con i minori e servizi di supporto facilmente raggiungibili. Coinvolgere direttamente i giovani consente inoltre di valutare se le misure funzionano nei servizi che utilizzano realmente e se introducono nuovi rischi per privacy, espressione e accesso alle informazioni.