Tra le informazioni esposte figurano nomi, date di nascita, indirizzi e dati relativi alla condizione di disabilità degli studenti.
In California, i dati personali di milioni di studenti sono rimasti esposti, dopo un attacco informatico che ha colpito l’Educational Testing Service (ETS), ente che si occupa anche della gestione di valutazioni nelle scuole a livello statale. La conferma, venerdì scorso, è arrivata direttamente dal Dipartimento dell’Istruzione californiano secondo cui “un hacker criminale è riuscito ad accedere a informazioni riservate sfruttando una vulnerabilità nei sistemi dell’organizzazione non profit“.
Dal punto di vista numerico la mole del furto è potenzialmente elevata. Dai dati del dipartimento infatti, soltanto per lo scorso anno scolastico, gli studenti iscritti erano più di 5,7 milioni. Tra le informazioni consultate dal presunto cybercriminale figurano nomi, date di nascita, indirizzi e dati relativi alla condizione di disabilità degli studenti.
Dalle prime indagini è emerso che l’intrusione – individuata il 25 settembre 2026 – sarebbe iniziata a maggio. Non ci sono però attualmente prove della diffusione pubblica dei dati, né della compromissione di numeri di previdenza sociale o di informazioni finanziarie sensibili.
“La nostra priorità rimane tutelare gli studenti, le famiglie e gli educatori“
In una lettera del 2 ottobre indirizzata ai responsabili delle scuole e dei distretti scolastici, sottolinea la Reuters, l’agenzia californiana ha comunicato che l’ETS aveva interrotto le normali procedure di elaborazione dei dati relativi alle iscrizioni.
“Il Dipartimento dell’Istruzione della California sta lavorando attivamente per ridurre al minimo le interruzioni e riprendere tempestivamente le attività di valutazione interessate“, ha dichiarato l’ente.
E ancora: “Abbiamo implementato ulteriori misure di protezione. Tra cui, un monitoraggio potenziato, controlli degli accessi più rigorosi e ulteriori verifiche indipendenti delle nostre pratiche di sicurezza. La nostra priorità rimane tutelare gli studenti, le famiglie e gli educatori a cui ci rivolgiamo, oltre a proteggere i programmi di valutazione che gestiamo per i nostri clienti e partner in tutto il mondo“.
L’importanza delle scuole per i criminali informatici
Colpire le scuole può creare importanti vantaggi illeciti. Queste infatti fanno parte di quell’ecosistema più ampio che include enti pubblici e infrastrutture locali, sempre più esposti. In diversi leak comparsi nel dark web sono emersi dati appartenenti anche, oltreché le scuole, alle pubbliche amministrazioni.
Le informazioni sottratte possono essere utilizzate per campagne di spear phishing altamente mirate, sfruttando contatti reali, ruoli e strutture organizzative per compromettere ulteriormente i sistemi. In altri termini, il leak diventa un punto di partenza per attacchi più sofisticati.
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