Sarà inizialmente disponibile per alcuni clienti selezionati di Daybreak Red, con un accesso ampliato nel corso del tempo.
OpenAI lancia GPT-6 Cyber, il nuovo modello AI specializzato nella cybersicurezza, per “individuare vulnerabilità cyber mai scoperte“. Sarà inizialmente distribuito ad un numero selezionato di clienti. In ogni caso, dopo verifiche preventive specifiche.
Classificato come “Critical” nel framework di sicurezza di OpenAI, “GPT-6 Cyber è progettato per individuare vulnerabilità, sviluppare exploit e supportare gli analisti nella correzione delle falle prima che possano essere sfruttate da attori malevoli“. Il livello Critical è il più elevato previsto per il rischio cyber, con una valutazione più alta rispetto a GPT-5.6 Cyber, precedentemente classificato come “High”.
Le scelte sugli sviluppi riflettono un contesto caratterizzato da un aumento dei tentativi di utilizzo improprio dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali informatici, con l’aumento delle minacce. L’obiettivo è mettere a disposizione degli analisti strumenti avanzati per identificare le vulnerabilità, analizzare le modalità con cui potrebbero essere sfruttate e correggere le falle prima di un loro uso improprio.
Migliorano le capacità avanzate di cybersecurity
GPT-6 Cyber, spiega OpenAI, rappresenta un significativo passo avanti rispetto a GPT-5.6 Cyber. Supera inoltre GPT-6 Astra nella maggior parte delle attività di cybersecurity, anche nei casi in cui Astra non rifiuta la richiesta. La decisione è arrivata in seguito ai nuovi parametri di valutazione di sicurezza interna.
La verifica del modello è avvenuta secondo una serie di test con alcune specifiche richieste. Nel dettaglio:
- la capacità di comprendere il funzionamento del software.
- Identificare vulnerabilità.
- Sviluppare exploit funzionanti.
Sulla base dei risultati ottenuti, l’azienda dell’Amministratore delegato Sam Altman ha classificato GPT-6 Cyber al livello critico per la cybersecurity, secondo il Preparedness Framework.

Per altro, e lo evidenzia lo stesso Framework, poco più di un mese fa la società di San Francisco aveva bloccato il lancio di GPT-6.1 Astra. Si trattava in quel caso del nuovo modello di AI che inizialmente sarebbe dovuto arrivare sul mercato in ottobre.
Maggiore allineamento e capacità di rispettare i limiti operativi
Uno dei rischi associati agli agenti AI per la cybersecurity, sottolinea sempre OpenAI in fase di presentazione, è la possibilità che questi travalichino l’ambito delle attività assegnate. Oppure, che tentino di sfruttare servizi non correlati all’incarico o ignorino le regole operative stabilite dai ricercatori. Dunque che siano disallineati.
Al contrario per GPT-6 Cyber si è posto l’allineamento del modello al centro dello sviluppo, con l’introduzione di tecniche di addestramento specializzate per aiutarlo a operare esclusivamente entro i limiti delle autorizzazioni ricevute. Lo sviluppo stesso è avvenuto affinché il modello rispetti le restrizioni sulle proprie azioni e documenti “con precisione” il lavoro svolto.
Prima della distribuzione, sono avvenute una serie di valutazioni specifiche in materia. L’obiettivo era quello di misurare il comportamento del modello, nonché di verificarne il rispetto dei vincoli operativi.
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