“L’annuncio è un inequivocabile voto di fiducia nei confronti di Plankey, ex alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale e del Dipartimento dell’Energia durante il primo mandato di Trump“, scrive POLITICO.
Il Presidente degli Usa Donald Trump ha rinominato Sean Plankey come prossimo direttore della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). “Una mossa“, sottolinea POLITICO, “che mette sostanzialmente fine alle speculazioni secondo cui la Casa Bianca avrebbe valutato altri candidati per la carica“.
Il nominativo di Plankey, ha aggiunto il quotidiano statunitense, è comparso “in un elenco di oltre 60 candidati presidenziali che la Casa Bianca invierà al Senato per la conferma“. L’annuncio rappresenta “un inequivocabile voto di fiducia per Plankey, ex alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale e del Dipartimento dell’energia durante il primo mandato di Trump“.
Un funzionario della Casa Bianca aveva per altro smentito le voci che la nomina fosse sfumata. “Il Presidente Trump ha chiarito che desidera che tutti i suoi candidati siano confermati il più rapidamente possibile. Tra loro anche Sean Plankey, che svolgerà un ruolo chiave nel garantire una solida infrastruttura di difesa informatica”. Così lo stesso funzionario a CyberScoop.
Un nuovo corso cyber negli Usa?
In attesa di conferme, anche questa recente nomina è destinata a creare un grande dibattito interno. Del resto, da quando Donald Trump si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca, per la ‘sua’ Amministrazione la cybersicurezza nazionale ha sempre rappresentato un grande interesse. Soprattutto per una serie di tagli e di nomine.
Nel complesso, per esempio, il One Big Beautiful Bill Act ha tagliato la spesa per la sicurezza informatica delle agenzie federali di oltre 1,2 miliardi di dollari. Tra questi, i 135 milioni di dollari al bilancio della CISA. Al contempo, però, si è destinato 1 miliardo di dollari – nei prossimi quattro anni – alle operazioni informatiche offensive per le operazioni di hacking all’estero.
La nomina di Sean Cairncross a direttore nazionale per la sicurezza cibernetica – nonostante quest’ultimo non avesse pregresse esperienze dirette nel settore – è stata per esempio elemento di grande dibattito. Nevralgico, inoltre, è stato lo scioglimento del Cyber Safety Review Board. Da qui, la riorganizzazione di tutto il comparto sin nelle linee generale.
Difficoltà operative della CISA
Tra le altre misure ci sono stati tutti gli incentivi economici per lasciare il loro posto di lavoro che hanno ricevuto i dipendenti della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). Lo aveva rivelato, lo scorso febbraio, la NPR. Nell’iniziativa, inoltre, sono finiti anche gli addetti alla sicurezza nazionale e alla difesa delle infrastrutture critiche.
Col il ritorno di Trump, nell’Agenzia manca un capo a tempo pieno. POLITICO, inoltre ha sottolineato: “L’attuale direttore ad interim, Madhu Gottumukkala, è oggetto di una crescente attenzione da parte dei democratici al Congresso“.
Copertina: Mattie Neretin/CNP/Sipa USA Credits
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