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USA, due membri del DOGE coinvolti in un caso. Sospetto uso di dati della sicurezza sociale per manipolare elezioni locali

USA, due membri del DOGE coinvolti in un caso. Sospetto uso di dati della sicurezza sociale per manipolare elezioni locali

Lo rivela POLITICO, dopo aver visionato alcuni documenti in tribunale. Se i fatti fossero accertati si tratterebbe di un ennesimo episodio controverso per la sicurezza informatica degli Usa.

Due membri del Department of Government Efficiency (DOGE) potrebbero aver avuto accesso e condiviso dati sensibili della Social Security Administration (SSA). L’obiettivo sarebbe stato quello di “aiutare un gruppo di pressione politica a ribaltare i risultati elettorali in alcuni Stati americani“.

È quanto emerge da documenti depositati in tribunale, rivelati per la prima volta da POLITICO. Il DOGE (alla cui guida c’è stato Elon Musk dal gennaio al maggio 2025) è dunque nuovamente al centro del dibattito di esperti e addetti ai lavori della sicurezza informatica.

Nei documenti giudiziari che ha consultato POLITICO, tuttavia, non sono resi noti né i nomi dei due membri del DOGE coinvolti, né quello del gruppo di advocacy.

La dinamica del fatto

Secondo quanto ha scritto Elizabeth Shapiro, funzionaria del Dipartimento di Giustizia, nel marzo 2025 un’organizzazione politica avrebbe contattato due membri del DOGE presso la SSA. La richiesta era “di analizzare le liste elettorali statali che il gruppo aveva acquisito”. Per l’organizzazione l’obiettivo era quello di “trovare prove di frodi elettorali e ribaltare i risultati delle elezioni in alcuni Stati”.

Dopo questi contatti, uno dei membri del DOGE, agendo in qualità di dipendente della SSA, avrebbe firmato e inviato al gruppo una cosiddetta Voter Data Agreement. Si tratta di un accordo per la condivisione dei dati elettorali.

Secondo Shapiro, i membri del DOGE potrebbero aver avuto accesso a informazioni private. Informazioni che, in quel momento, un’ordinanza del tribunale aveva già dichiarato inaccessibili, e avrebbero potuto utilizzare server di terze parti non autorizzati.

Non è chiaro se ci sia stata l’effettiva condivisione dei dati. Il tutto, sebbene alcune e-mail “suggeriscano che i membri DOGE potrebbero essere stati invitati ad assistere il gruppo di advocacy accedendo ai dati della SSA per confrontarli con le liste elettorali”.

La SSA ha nel frattempo segnalato i due dipendenti del DOGE per possibili violazioni dell’Hatch Act. Si tratta di una legge federale che “vieta ai funzionari pubblici di utilizzare la propria posizione ufficiale per attività politiche“.

Il DOGE è una criticità per la sicurezza cyber Usa?

Le nuove rivelazioni si inseriscono in un contesto già controverso. Lo scorso anno, un giudice federale aveva emesso un’ordinanza per bloccare l’accesso dei membri del DOGE ai sistemi informatici della SSA.

In questi sistemi, in effetti, ci sono numeri di Social Security, cartelle cliniche, numeri di patente, informazioni fiscali e altri dati altamente sensibili. Successivamente, un informatore interno alla SSA aveva denunciato che il DOGE avrebbe caricato centinaia di milioni di cartelle di Social Security su un server cloud vulnerabile.

L’inchiesta solleva gravi interrogativi sulla tutela dei dati personali, sul rispetto delle decisioni giudiziarie e sull’uso politico di informazioni sensibili detenute dal Governo federale.

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