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AI, gli Usa: “Tutti i Paesi dovrebbero usare i nostri standard di sicurezza”

AI, gli Usa: “Tutti i Paesi dovrebbero usare i nostri standard di sicurezza”

L’Amministrazione Trump s’impegna affinché tutti i Paesi nel mondo si uniformino alle normative Usa in materia di cyber AI.

Tutti i Paesi nel mondo dovrebbero adottare i nostri standard di cybersicurezza applicati all’AI“. Lo ha annunciato Alexandra Seymour, dirigente di vertice dell’Office of the National Cyber Director (ONCD), intervenendo giovedì scorso ad un incontro a Washington.

Secondo Seymour, come ha evidenziato CyberScoop, l’Amministrazione sta avviando una vera e propria offensiva diplomatica per promuovere standard e norme statunitensi in materia di sicurezza dell’AI.

In quest’ottica, gli obiettivi sono due. Da una parte, stabilire delle “buone pratiche industriali per un’implementazione sicura dell’intelligenza artificiale. Dall’altra, lo sfruttamento appieno del potenziale degli strumenti di AI per la Difesa informatica.

Le linee guida dell’Amministrazione Usa

Le dichiarazioni hanno avuto come riferimento l’AI Action Plan dell’Amministrazione Trump, pubblicato nel 2025.

Il piano prevede che i Dipartimenti del Commercio e di Stato sostengano con vigore “approcci internazionali alla governance dell’AI capaci di favorire l’innovazione, riflettere i valori americani“. Nonché, “per contrastare l’influenza di modelli autoritari“. Tuttavia, nel documento non si trovano esplicitamente riferimenti alla promozione globale degli standard di cybersicurezza.

In realtà, parte di questo lavoro è già in corso. Linee guida con un orientamento internazionale sono state pubblicate sia a maggio sia a dicembre. Gli Usa, però, non sono gli unici a cercare di influenzare le regole globali sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. A maggior ragione, all’interno di un contesto internazionale di crescente competizione tecnologica tra potenze mondiali.

Quale sarà il valore dell’AI?

Il ruolo dell’AI sarà centrale anche nella nuova strategia nazionale di cybersicurezza, attualmente in fase di elaborazione dall’ufficio di Seymour. La strategia includerà un pilastro dedicato alla difesa delle reti federali, sempre più esposte a minacce sofisticate.

“L’AI sta già aiutando molti settori a migliorare la sicurezza e a fronteggiare l’aumento degli attacchi informatici“, ha spiegato Seymour. “Questa amministrazione promuoverà una rapida adozione di strumenti di difesa informatica basati sull’AI. Strumenti, che siano capaci di individuare, deviare e ingannare gli attori ostili che continuano a colpire sistemi e infrastrutture critiche“.

Secondo la funzionaria, oltre alla dimensione esterna, la priorità resta mettere in sicurezza le infrastrutture federali. Questo il suo commento nel merito: “Dobbiamo rimettere in ordine casa nostra. Serve una modernizzazione rapida. Stiamo lavorando su politiche per rafforzare le reti, aggiornare le tecnologie e prepararci a un futuro post-quantistico“.

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