Gli Emirati Arabi Uniti hanno sventato attacchi informatici organizzati che miravano alle infrastrutture digitali e ai settori vitali del Paese.
Gli Emirati Arabi Uniti al centro della guerra ibrida, dopo che si sono ritrovati ad affrontare attacchi cyber congiunti e su vasta scala, tutti contro infrastrutture critiche digitali. Lo ha annunciato il Consiglio per la Cybersicurezza del Paese asiatico, spiegando di averli neutralizzati nella loro totalità.
Il riferimento formale che le autorità locali hanno dato all’operazione è stata quella di “terrorismo“. Tanto da aver notificato: “Gli attacchi, con natura terroristica, prendevano di mira le infrastrutture digitali del Paese e settori strategici, nel tentativo di destabilizzare la nazione e interrompere servizi essenziali“.
Le autorità emiratine hanno comunque sottolineato: “Il sistema nazionale di cybersicurezza e difesa informatica opera 24 ore su 24 con elevati standard di efficienza. Collabora con fornitori di servizi, enti nazionali e internazionali e organizzazioni specializzate“.
Di questi temi si parlerà nella quinta edizione della Conferenza Internazionale CyberSEC – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune, promossa e organizzata da Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, che si terrà a Roma il 4 e 5 marzo 2026 presso la Scuola Superiore di Polizia.
I principali attacchi cyber
Il consiglio ha comunicato: “Gli attacchi hanno incluso tentativi di infiltrazione nelle reti, l’installazione di ransomware e campagne di phishing sistematiche dirette contro piattaforme nazionali“. Si è inoltre segnalato, per la sua pericolosità, “l’impiego di tecnologie che sfruttano l’AI per sviluppare strumenti offensivi sofisticati“.
Un elemento, quest’ultimo, che evidenzia “un’evoluzione qualitativa nelle modalità operative dei gruppi terroristici e nella loro capacità di sfruttare tecnologie moderne per condurre attacchi digitali“.
Il Consiglio ha in questo senso ribadito il proprio impegno totale. Impegno che includeva la tutela dello spazio digitale, la salvaguardia della stabilità e “il respingimento di qualsiasi minaccia contro infrastrutture critiche e servizi civili“.
Infine, le autorità hanno invitato la popolazione a segnalare eventuali minacce informatiche o attività sospette attraverso i canali ufficialmente riconosciuti. L’appello ribadisce la piena centralità di un’allerta continua e diffusa, che serva “a garantire la sicurezza dell’ambiente digitale nazionale e ad assicurare la continuità delle istituzioni in ogni circostanza“.
Un’attenzione agli Usa
Per rafforzare la propria Difesa cyber, Abu Dhabi da tempo si è rivolta all’estero, in virtù della sua posizione geo-economica e geopolitica.
Per esempio, si è attivata per reclutare personale statunitense allontanato dal DOGE che lavorasse sull’AI relativa alle sue forze armate. Lo scorso anno una squadra di élite di tecnologi americani, fino a poche settimane prima al servizio del Dipartimento della Difesa statunitense, ha ricevuto una convocazione dagli Emirati.
La domanda poggia sulle solide basi di una promessa di investimento da un trilione di dollari per i prossimi dieci anni. Queste risorse sono funzionali allo sviluppo di sistemi avanzati di AI per le forze armate del Paese del Golfo, migliorandone l’efficienza operativa.
Seguici anche sul nostro canale WhatsAppVai al sito di Cybersecurity Italia.
L'articolo Emirati Arabi Uniti, sventata una serie di attacchi cyber contro le infrastrutture digitali sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.
📖 Leggi l'articolo completo originale:
https://www.cybersecitalia.it/emirati-arabi-uniti-sventata-una-serie-di-attacchi-cyber-contro-le-infrastrutture-digitali-critiche/60008/ →