Trends Mondo

Ghost Murmur, la CIA usa l’AI per “ascoltare” il battito cardiaco: il caso dell’aviatore Usa disperso in Iran

Ghost Murmur, la CIA usa l’AI per “ascoltare” il battito cardiaco: il caso dell’aviatore Usa disperso in Iran

Dal New York Post emerge l’uso operativo di una tecnologia basata su magnetometria quantistica e AI: tra ricerca, soccorso e scenari di sorveglianza avanzata.

La CIA ha impiegato per la prima volta sul campo una tecnologia avanzata, denominata “Ghost Murmur”, per localizzare e salvare un aviatore americano disperso nel sud dell’Iran. La notizia, riportata dal New York Post, apre nuovi scenari nel rapporto tra intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e sicurezza.

Il sistema utilizza magnetometria quantistica a lungo raggio per rilevare l’impronta elettromagnetica del battito cardiaco umano. Questi segnali vengono poi elaborati da algoritmi di AI in grado di separarli dal rumore ambientale. Il risultato è una capacità di individuazione estremamente sofisticata, paragonata da una fonte a “sentire una voce in uno stadio grande quanto un deserto”.

Il caso dell’aviatore disperso in Iran

La tecnologia è stata utilizzata per individuare un ufficiale americano, sopravvissuto per due giorni dopo l’abbattimento del suo F-15 e nascosto in un’area montuosa. Nonostante l’attivazione di un beacon di emergenza, la posizione esatta non era nota. Ghost Murmur ha permesso di localizzarlo, contribuendo in modo decisivo al successo della missione di recupero.

Secondo le fonti, il sistema è stato sviluppato dalla Skunk Works di Lockheed Martin e testato su elicotteri Black Hawk, con possibili sviluppi futuri su piattaforme come gli F-35. In contesti operativi, potrebbe migliorare significativamente le capacità di ricerca e soccorso in ambienti ostili o difficilmente accessibili.

Limiti e condizioni operative

La tecnologia non è priva di limiti. Funziona meglio in ambienti poco “rumorosi” dal punto di vista elettromagnetico, come aree desertiche o isolate, e richiede tempi di elaborazione significativi. Non è quindi una soluzione onnipresente, ma altamente efficace in condizioni specifiche.

Dal punto di vista della cybersecurity, Ghost Murmur introduce interrogativi rilevanti. La capacità di rilevare segnali biologici a distanza potrebbe aprire nuovi scenari di sorveglianza avanzata, con potenziali implicazioni per la privacy e la sicurezza dei dati biometrici. Se queste tecnologie dovessero evolversi ulteriormente o diffondersi, potrebbero diventare strumenti sensibili anche in contesti civili.

Verso una nuova intelligence algoritmica

Non è chiaro se Ghost Murmur possa avere applicazioni offensive, ma il suo potenziale dual use è evidente. Tecnologie nate per il recupero di personale potrebbero essere adattate per operazioni di targeting o intelligence avanzata. In un contesto geopolitico sempre più competitivo, questo tipo di innovazione rischia di alimentare una nuova corsa tecnologica.

Il caso Ghost Murmur segna un passaggio verso un’intelligence sempre più integrata con AI e sensoristica avanzata. La capacità di individuare un individuo attraverso segnali biologici invisibili rappresenta un salto di paradigma: non più solo intercettazione di comunicazioni o immagini, ma analisi diretta dei segnali vitali. Un’evoluzione che impone nuove riflessioni su sicurezza, etica e governance tecnologica.

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Ghost Murmur, la CIA usa l’AI per “ascoltare” il battito cardiaco: il caso dell’aviatore Usa disperso in Iran sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/ghost-murmur-la-cia-usa-lai-per-ascoltare-il-battito-cardiaco-il-caso-dellaviatore-usa-disperso-in-iran/62384/ →