La maggioranza, in Senato, ha ritirato dalla mozione sulla sicurezza energetica, la proposta di una cabina di regia per la cyber resilienza delle infrastrutture critiche.
Forte dibattito sulla Sicurezza energetica in Senato, dove la maggioranza, a sorpresa, ha riformulato la propria mozione cancellando qualsiasi riferimento alla revisione della spesa in ambito Nato. Nello stesso punto si prevedeva di istituire una cabina di regia interministeriale (MASE, MIT, MAECI e Difesa) che predisponesse un piano integrato nazionale di sicurezza energetica e infrastrutturale, integrando al suo interno “sicurezza energetica, cyber resilienza, protezione fisica delle infrastrutture critiche, scenari di rischio e stress test periodici“.
Nel testo della mozione n. 1-00188 ufficialmente presentato dal centro-destra (a firma dei capigruppo di maggioranza al Senato Lucio Malan, Stefania Craxi, Massimiliano Romeo, Michaela Biancofiore) e pubblicato sul sito del Senato era presente, infatti, al punto 8 (come si vede nello screenshot), poi cancellato, la proposta di revisionare l’obiettivo del 5% del PIL in ambito Nato fino al 2035. Obiettivo, che invece si era siglato al vertice dell’Aja di giugno 2025, dove era presente la Premier Giorgia Meloni.
Boccia (capogruppo PD Senato: “Dal testo, sparite le parti importanti“
Tra le reazioni, Francesco Boccia (capogruppo del Partito Democratico al Senato) ha sottolineato queste modifiche. “Vuoi vedere che dopo quattro anni la presidente del Consiglio finalmente viene sulle posizioni delle opposizioni“, si è domandato Boccia.
Poi, però, ha aggiunto “Qualcosa è successo. La maggioranza ha deciso, probabilmente per evitare ancora una volta il confronto tra loro, di presentare un testo 2 e sono sparite le parti importanti“.
E ancora: “La domanda è semplice, sottosegretario Freni, chi vi ha fermato? E’ lei che ha dato indicazione oppure è accaduto qualcosa nelle ore scorse tra Salvini, Tajani e Meloni. Oppure il ministro della Difesa ha alzato il telefono per dare un diktat ai gruppi parlamentari? Abbiamo necessità di capire non tanto per la situazione comatosa della maggioranza, ma per capire dove stiamo andando“
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