Da oggi Anthropic ha annunciato che Fable 5 sarà di nuovo disponibile a livello globale su Claude Platform, Claude.ai, Claude Code e Claude Cowork. Ripristinato anche l’accesso a Mythos 5 per alcune organizzazioni americane approvate dal governo.
Anthropic riporta online Claude Fable 5 dopo la revoca dei controlli all’export imposti dal governo americano. La società ha annunciato che, dal 1° luglio, il modello sarà di nuovo disponibile a livello globale su Claude Platform, Claude.ai, Claude Code e Claude Cowork.
La decisione arriva dopo oltre due settimane di blocco. Il 12 giugno il governo degli Stati Uniti aveva applicato controlli all’export sui nuovi modelli Claude Fable 5 e Claude Mythos 5, imponendo ad Anthropic di limitare l’accesso ai cittadini stranieri, dentro e fuori dagli Stati Uniti.
Claude Fable 5 will be available again globally tomorrow.
— Anthropic (@AnthropicAI) July 1, 2026
After a series of productive conversations with the US government, we're redeploying the model with a new set of classifiers to target and block more cybersecurity tasks. In the near term, some routine tasks like coding…
Fable 5 disponibile dal 1° luglio
Fable 5 tornerà disponibile da oggi 1° luglio per gli utenti globali. Per i piani Pro, Max, Team e per alcuni piani Enterprise selezionati, il modello sarà incluso fino al 50% dei limiti settimanali di utilizzo fino al 7 luglio. Dopo quella data, sarà disponibile tramite crediti d’uso.
Anthropic ha inoltre spiegato che riabiliterà l’accesso tramite AWS, Google Cloud e Microsoft Foundry il più rapidamente possibile.
Diverso il caso di Mythos 5. L’accesso al modello è stato ripristinato per un gruppo di organizzazioni statunitensi, dopo l’approvazione del governo americano arrivata il 26 giugno. La società continua a coordinarsi con Washington per estendere l’accesso anche a una platea più ampia di partner nazionali e internazionali del programma Glasswing.
Il caso Amazon e la direttiva del 12 giugno
Fable 5 e Mythos 5 erano stati rilasciati il 9 giugno. I due modelli condividono la stessa base tecnica, ma sono stati distribuiti con livelli di protezione diversi.
Fable 5 era stato lanciato con salvaguardie più robuste, pensate per renderlo adatto a un uso generale. Mythos 5, invece, con meno protezioni, era stato reso disponibile solo a un numero ristretto di partner fidati del programma Project Glasswing, per attività di cybersicurezza difensiva.
La direttiva di export control del 12 giugno è arrivata dopo che il governo americano era venuto a conoscenza di un report di ricercatori Amazon. Nel documento veniva indicata una tecnica per aggirare alcune protezioni di Fable 5 e spingere il modello a identificare diverse vulnerabilità software. In un caso, il modello avrebbe prodotto codice dimostrativo su come sfruttare una vulnerabilità.
Anthropic afferma di aver lavorato nelle ultime due settimane con il governo e con diversi partner, inclusa Amazon, per esaminare il report e le prove tecniche.
“Capacità non uniche di Fable 5”
Secondo Anthropic, i test interni hanno confermato che molti modelli meno avanzati, tra cui Claude Opus 4.8, GPT-5.5 e Kimi K2.7, erano in grado di identificare le stesse vulnerabilità segnalate nel report.
Nel caso della dimostrazione di sfruttamento della singola vulnerabilità, tutti i modelli testati dalla società avrebbero prodotto la stessa dimostrazione di Fable 5. L’elenco include Claude Haiku 4.5, Sonnet 4.6, Opus 4.6, Opus 4.7, Opus 4.8, GPT-5.4, GPT-5.5 e Kimi K2.7.
Per Anthropic, quindi, la tecnica segnalata non avrebbe esposto capacità cyber uniche di livello Mythos. Si sarebbe trattato piuttosto di un caso limite per le salvaguardie di Fable 5: un comportamento legato ad attività di cybersicurezza difensiva di routine, bloccato dal sistema per eccesso di prudenza.
Nuovo classificatore di sicurezza
Nonostante ciò, Anthropic ha introdotto nuove contromisure. In collaborazione con il governo, la società ha addestrato un classificatore di sicurezza migliorato, pensato per bloccare il comportamento descritto nel report Amazon.
Quando una richiesta a Fable 5 viene bloccata, l’utente riceverà una notifica e la richiesta sarà reindirizzata a Opus 4.8.
Secondo Anthropic, il nuovo classificatore blocca la tecnica descritta nel report in oltre il 99% dei casi. In una piccola frazione residua, il modello potrebbe fornire informazioni non abbastanza dettagliate da aiutare concretamente un cyberattaccante.
La società precisa però che le salvaguardie non sono progettate per bloccare tutte le capacità cyber a basso rischio e di routine. L’obiettivo è impedire comportamenti potenzialmente dannosi, non impedire ogni attività legittima di difesa.
Il nuovo sistema avrà però un costo: più falsi positivi. Anthropic riconosce che il classificatore potrebbe bloccare più spesso richieste legittime in attività ordinarie di coding e debugging. La società promette di continuare ad affinare il sistema per distinguere meglio uso lecito e abuso.
La difesa in profondità
Nel post, Anthropic spiega anche la propria strategia di sicurezza. Mythos 5 viene descritto come un modello in grado di trovare e sfruttare vulnerabilità software meglio di qualsiasi altro modello e di quasi tutti gli esperti umani di sicurezza. Proprio per questo è considerato particolarmente appetibile per attori malevoli.
Fable 5, sostiene invece Anthropic, non offre capacità offensive uniche, perché è stato lanciato con le salvaguardie più forti mai applicate dalla società a un modello.
Prima del rilascio, Anthropic aveva spostato personale da diversi team interni per raddoppiare il numero di ricercatori e ingegneri al lavoro sulle protezioni. Il modello è stato distribuito con più meccanismi di sicurezza combinati secondo un approccio di “defense in depth”: nessuna protezione è perfetta da sola, ma l’insieme rende il modello molto più difficile da usare in modo improprio.
Tra questi meccanismi ci sono sistemi che addestrano il modello a rifiutare richieste pericolose e strumenti che analizzano retroattivamente pattern di abuso.
Il ruolo dei classificatori cyber
Un ruolo centrale è affidato ai classificatori: piccoli sistemi AI automatici che, durante l’interazione, rilevano quando al modello viene chiesto di svolgere un’attività cyber potenzialmente dannosa o quando produce output rischiosi.
Se il classificatore individua un contenuto sensibile, blocca la risposta.
Anthropic riconosce che questi sistemi possono sbagliare. A volte non rilevano contenuti pericolosi, altre volte possono essere aggirati con tecniche di jailbreak, cioè prompt costruiti per forzare il modello a superare le sue protezioni.
Per ridurre il rischio, la società ha scelto di impostare i classificatori con un margine di sicurezza molto ampio. Questo significa che vengono bloccate anche richieste probabilmente innocue, se non appaiono chiaramente sicure. Per gli utenti, il risultato può essere frustrante: il modello rifiuta talvolta richieste legittime. Per Anthropic, però, è un compromesso necessario per rendere disponibili le altre capacità del modello.
Verso uno standard comune sui jailbreak
Il caso Fable 5 ha messo in evidenza un problema più ampio: l’industria AI non ha ancora uno standard condiviso per valutare la gravità di un jailbreak.
Secondo Anthropic, questa assenza crea incertezza ogni volta che viene scoperta una nuova tecnica di aggiramento. Gli sviluppatori non hanno un criterio comune per decidere quali problemi affrontare con più urgenza, e i governi non hanno una base condivisa per stabilire quando intervenire.
Per questo Anthropic sta lavorando con Amazon, Microsoft, Google e altri partner di Glasswing a un framework comune per valutare la severità dei jailbreak AI.
La proposta prevede quattro criteri: quanto il jailbreak aumenta le capacità dell’attaccante rispetto agli strumenti già disponibili; quanto è ampio il guadagno di capacità; quanto è facile trasformare la tecnica in un attacco reale; quanto è facile scoprire e replicare la tecnica.
Per i casi più gravi, come jailbreak capaci di causare danni devastanti a reti elettriche o sistemi bancari, Anthropic prevede di avviare mitigazioni preliminari subito dopo la conferma della severità.
La società sta inoltre creando un team per monitorare 24 ore su 24 i principali canali di segnalazione dei jailbreak e lancerà un nuovo programma HackerOne per permettere ai ricercatori di inviare possibili cyber jailbreak scoperti in Fable 5.
Più collaborazione con il governo Usa
Anthropic rafforzerà anche la collaborazione con il governo americano sulla sicurezza dei modelli frontier.
La società afferma di aver lavorato negli ultimi dieci settimane con diverse strutture dell’amministrazione Usa, tra cui Office of the National Cyber Director, Office of Science and Technology Policy, Dipartimento del Tesoro, Dipartimento del Commercio, CAISI e agenzie di sicurezza nazionale, nell’ambito dell’approccio definito dall’Executive Order del 2 giugno sulla promozione dell’innovazione e della sicurezza nell’AI avanzata.
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