Fondata da quattro ex dipendenti del DOGE, la startup punta a ottenere contratti dal governo statunitense per sviluppare operazioni cyber offensive e difensive basate sull’AI. Andreessen Horowitz e Sequoia Capital hanno guidato un round da 160 milioni di dollari.
Un gruppo di ex dipendenti del Department of Government Efficiency, il DOGE, ha fondato una nuova startup destinata a entrare nel mercato statunitense dell’AI applicata alla difesa e alla sicurezza nazionale.
La società si chiama Cathedral e punta a ottenere contratti dal governo americano per rafforzare le capacità cyber militari degli Stati Uniti attraverso l’intelligenza artificiale, comprese operazioni offensive e difensive contro avversari strategici come la Cina.
Secondo quanto riportato da Reuters da tre fonti informate, Cathedral ha chiuso nelle ultime settimane un round di finanziamento da 160 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione di 1,4 miliardi di dollari.
Il finanziamento è stato guidato da Andreessen Horowitz e Sequoia Capital, che avrebbero ottenuto entrambe un posto nel consiglio di amministrazione della società.
Una nuova concorrente nella difesa tecnologica americana
Cathedral entra in un mercato nel quale Palantir è già uno dei principali fornitori tecnologici del governo e del Pentagono.
La nuova società parte però da un perimetro più specifico: l’impiego dell’AI nelle operazioni cyber militari, con l’obiettivo di sviluppare capacità dedicate sia alla difesa delle infrastrutture statunitensi sia alle attività offensive contro i principali avversari degli Stati Uniti. Il piano prevede inoltre l’acquisizione di un data center oppure una partnership con un operatore in grado di fornire potenza di calcolo riservata alle operazioni cyber.
La disponibilità di capacità computazionale dedicata rappresenterebbe uno degli elementi centrali del progetto, consentendo alla società di addestrare ed eseguire sistemi AI destinati ad attività di sicurezza nazionale.
Gli ex DOGE dietro Cathedral
La startup è stata fondata da Gavin Kliger, Luke Farritor, Marko Elez e Jack Stein, tutti provenienti dal DOGE.
Il finanziamento conferma il crescente interesse degli investitori verso le aziende create dagli ex membri della struttura che nel corso del 2025 ha condotto licenziamenti e operazioni di riduzione dei costi all’interno dell’amministrazione federale. Più di 250 mila persone hanno lasciato la forza lavoro federale durante gli interventi di contenimento della spesa promossi dal DOGE.
Andreessen Horowitz aveva già guidato un investimento in Special, un’altra startup fondata da ex componenti del DOGE con l’obiettivo di trasferire nel settore privato le strategie di riduzione dei costi sperimentate nell’amministrazione pubblica.
La valutazione di Cathedral, il suo nome, la missione e il coinvolgimento di Marko Elez non erano stati resi noti in precedenza. Vanity Fair aveva già riferito che gli altri fondatori stavano lavorando alla creazione di un’azienda focalizzata sull’AI e sulla sicurezza nazionale.
I rapporti con il Pentagono
Il gruppo dirigente di Cathedral mantiene stretti legami con l’amministrazione Trump e con diversi funzionari della sicurezza nazionale, compresi esponenti del Pentagono.
Fino a poco tempo fa, Gavin Kliger ha ricoperto il ruolo di chief data officer del Dipartimento della Difesa. Secondo diverse persone a conoscenza della vicenda, Kliger è stato coinvolto nello scontro legale tra il Pentagono e Anthropic sulle condizioni di utilizzo militare della tecnologia AI dell’azienda.
Luke Farritor, già stagista presso SpaceX, durante la sua esperienza nel DOGE ha supervisionato le attività di riduzione dei costi presso la General Services Administration.
Anche Marko Elez aveva lavorato per SpaceX prima di entrare nel DOGE. Successivamente ha operato presso il Dipartimento del Tesoro, dove il suo accesso a informazioni altamente sensibili aveva suscitato le preoccupazioni di un giudice.
Elez si era dimesso dopo che il Wall Street Journal aveva riportato alcuni post razzisti pubblicati attraverso un suo account sui social media. Era stato poi riassunto dopo l’intervento del presidente Donald Trump e del vicepresidente JD Vance, che si erano espressi a favore del suo reintegro.
La corsa ai contratti governativi
Cathedral potrebbe ottenere importanti contratti e partnership con il governo americano. Il contesto è favorevole alle startup della difesa, perché il Pentagono e altri organismi governativi, tra cui l’Office of Strategic Capital, stanno assumendo un ruolo sempre più attivo nel finanziamento e nella collaborazione con aziende tecnologiche considerate strategiche per la sicurezza nazionale.
Per Cathedral, la vicinanza all’amministrazione Trump potrebbe rappresentare un vantaggio nella fase iniziale, soprattutto nella corsa ai contratti pubblici dedicati all’AI, alla cybersecurity e alle operazioni militari. Gli stessi legami potrebbero però trasformarsi in un rischio in caso di cambiamento degli equilibri politici.
Un eventuale ritorno dei Democratici al controllo della Camera o del Senato dopo le elezioni di metà mandato di novembre potrebbe infatti aumentare l’attenzione sui rapporti tra la società, l’amministrazione Trump e le procedure utilizzate per l’assegnazione dei contratti governativi.
Cathedral, quindi, non è ancora un’alternativa completa a Palantir, ma si presenta già come una nuova concorrente nel mercato della difesa tecnologica americana, con una specializzazione precisa nell’AI applicata alla guerra cyber.
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