“Disinformazione, uso maligno dell’AI e potere delle Big Tech mettono a rischio la sovranità e la democrazia“, il monito dell’Agenzia brasiliana di intelligence (ABIN).
In Brasile, in vista delle prossime elezioni generali è allarme per “estremismo politico, disinformazione, uso maligno dell’AI e potere delle Big Tech“. Lo ha sottolineato l’Agência Brasileira de Inteligência (ABIN) nel suo rapporto “Desafios de Inteligência – Edição 2026” (“Sfide dell’intelligence – Edizione 2026”).
Tutti questi elementi, oltre a condizionare il processo elettorale in sé, sarebbero addirittura “dei vettori centrali di potenziali attacchi alla sovranità e alla democrazia“. In tale ottica, per innalzare i livelli di prevenzione e di sicurezza delle Istituzioni, l’Agenzia ha suggerito la realizzazione di un sistema di messaggistica governativo, “una sorta di Whatsapp statale“.
Il ruolo di interlocutore privilegiato della Cina e la ricchezza di risorse naturali hanno reso il Brasile un potenziale terreno di scontro “ibrido“. Negli ultimi anni infatti – ad eccezione della Presidenza di Jair Bolsonaro – soprattutto con gli Usa non sono mancate le incomprensioni. Washington e Brasilia hanno visioni differente del ‘concetto’ di Sud America, nonché delle relazioni diplomatiche con i Paesi limitrofi.
Quali sono le sfide nazionali e regionali?
Nel rapporto, alla voce “elezioni“, si legge come la vulnerabilità principale sia “la delegittimazione delle istituzioni democratiche“. A mettere in discussione la loro stessa integrità, inoltre, ci sono la crescente influenza della criminalità organizzata e l’attivismo cyber. In quest’ultimi caso, si segnalano tutte le possibili interferenze esterne.
Sul potere delle grandi compagnie digitali, “la dipendenza da hardware stranieri e dalle grandi aziende tecnologiche concentra il rischio informatico, mettendo in discussione l’autonomia del Paese“.
La rapida evoluzione dell’AI – che può agire come agente autonomo negli attacchi informatici – ha sottolineato ancora l’Agenzia, “può aumentare i rischi di escalation e conflitti militari“. Viste le tendenze cyber in atto, sono perciò stati indicati quegli ambiti dove il Brasile dovrà investire e prepararsi al meglio. Nel dettaglio:
- Transizione alla crittografia post-quantistica.
- Rafforzamento della sicurezza informatica governativa.
- Sviluppo di strumenti digitali propri.
- Monitoraggio dello spionaggio e della guerra cognitiva.
- Garanzia della sovranità digitale nelle infrastrutture critiche.
L’importanza del Brasile nella connettività del Sud Globale
L’analisi dei servizi segreti brasiliani ha voluto rimarcare i rischi per la stabilità e la continuità del ‘Sistema Paese‘, alla luce delle rinnovate ambizioni geopolitiche. Dal punto di vista geopolitico e geo-economico, il Brasile ha infatti un ruolo fondamentale nei processi di integrazione regionale del Sud America.
Membro fondativo dei BRICS, ha in questa sede recentemente promosso l’impegno – recepito – di studiare la fattibilità di costruire in sinergia una rete di comunicazione ad alta velocità. Una rete, strutturata sulla posa congiunta di cavi sottomarini.
La misura era già stata oggetto di dibattito per i Ministri della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione del gruppo. Inoltre è stata inclusa nella Dichiarazione finale del 17° vertice. Il vertice si è tenuto a Rio de Janeiro, lo scorso 6 e 7 luglio 2025.
“Siamo in un momento storico, in cui la questione dei dati è decisiva per un’agenda di sviluppo dei Paesi. Dobbiamo avere il nostro cavo, in cui i dati sono nostri, o provenienti da questi Paesi”. Così il ministro della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione del Brasile, Luciana Santos, in un’intervista che aveva rilasciato a Empresa Brasil de Comunicação (EBC) lo scorso 6 luglio.
Nella Dichiarazione finale del 17° Vertice di Rio-Janeiro, i Paesi hanno rimarcato con forza la loro volontà. Da qui: “Accogliamo con favore la proposta brasiliana di discutere, nel 2025, la realizzazione di uno Studio di fattibilità tecnica ed economica per la creazione di una rete di comunicazione ad alta velocità. Questa, attraverso cavi sottomarini tra i Paesi BRICS”.
Oltre alla Dichiarazione di Rio de Janeiro, si è approvato un documento specifico sull’amministrazione globale dell’AI. Dall’affermazione di altri paradigmi in materia, dunque, potranno sorgere grandi opportunità di ricerca e sviluppo per quei Paesi che si sono affacciati a questo settore ‘solo’ recentemente.
Per approfondire
- Consulta il rapporto “Desafios de Inteligência – Edição 2026“.
- Leggi la Dichiarazione finale del 17° vertice BRICS.
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