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Salt Typhoon, gli Usa rinunciano a sanzionare la Cina sul cyberspionaggio. L’obiettivo? Non compromettere la tregua nella guerra dei dazi

Salt Typhoon, gli Usa rinunciano a sanzionare la Cina sul cyberspionaggio. L’obiettivo? Non compromettere la tregua nella guerra dei dazi

Secondo il Financial Times, tra Usa e Cina “la tregua commerciale conta più dei presunti caso di cyberspionaggio”.

Per gli Usa, le materie prime e la tregua commerciale sono più importanti delle misure contro la Cina per l’operazione di cyberspionaggio relativa al gruppo hacker criminale Salt Typhoon“. Lo ha scritto il Financial Times, spiegando che Washington ha sospeso i piani di sanzionare il Ministero per la sicurezza dello Stato cinese.

Dopo mesi di tensioni commerciali innescate dai dazi statunitensi, lo scorso 30 ottobre il Presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump hanno raggiunto un accordo quadro in Corea del Sud.

Gli Usa hanno accettato di non imporre dazi del 100% sulle importazioni cinesi. Pechino, da parte sua, ha deciso di sospendere il regime di licenze di esportazione per i minerali rari e i magneti.

Salt Typhoon, un rischio per le Telco nazionali

La CISA e l’FBI avevano lo scorso anno rivelato con una nota congiunta le attività di un gruppo di hacker criminali. Quest’ultimo aveva violato le reti di “diverse società di telecomunicazioni” americane (tra cui i sistemi di AT&T e Verizon) “per mesi o più”.

Sempre dalle loro indagini è emerso un possibile legame tra Salt Typhoon e il Governo cinese. Da qui la sua particolare attenzione per carpire le comunicazioni sensibili. Non solo. Sembrerebbe infatti che siano state esfiltrate “informazioni oggetto di richieste da parte delle forze dell’ordine statunitensi in base a ordini di tribunale”.

L’attività malevola si sarebbe protratta per quasi un anno. Si passava così dal “furto dei dati delle chiamate dei clienti” alla “compromissione delle comunicazioni private di un numero circoscritto di individui”.

L’insieme di queste operazioni su vasta scala avrebbe consentito al Governo cinese di “geolocalizzare milioni di individui” e “registrare telefonate a piacimento”. Pechino, ovviamente, ha smentito ogni eventuale responsabilità nel merito.

Secondo il senatore Ben Ray Lujan, Democratico del New Mexico, le presunte ingerenze cyber cinesi rappresentano “il più grande attacco hacker alle telecomunicazioni nella storia della nostra nazione“.

Un nuovo corso cyber negli Usa?

In attesa di nuove conferme, questa decisione è destinata a creare un grande dibattito interno. Del resto, da quando Donald Trump si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca, per la ‘sua’ Amministrazione la cybersicurezza nazionale ha sempre rappresentato un grande interesse.

Certo, più che per gli investimenti per una serie di tagli che, insieme ad altre scelte strutturali, per alcuni analisti avrebbero creato nuove vulnerabilità. Proprio in questo contesto si sono insediate le varie preoccupazioni contro la Cina.

Nel complesso, il One Big Beautiful Bill Act ha tagliato la spesa per la sicurezza informatica delle agenzie federali di oltre 1,2 miliardi di dollari. Tra questi, i 135 milioni di dollari al bilancio della CISA. Al contempo, però, si è destinato 1 miliardo di dollari – nei prossimi quattro anni – alle operazioni informatiche offensive per le operazioni di hacking all’estero.

La nomina di Sean Cairncross a direttore nazionale per la sicurezza cibernetica – nonostante quest’ultimo non avesse pregresse esperienze dirette nel settore – è stata per esempio elemento di grande dibattito. Nevralgico, inoltre, è stato lo scioglimento del Cyber Safety Review Board. Da qui, la riorganizzazione di tutto il comparto sin nelle linee generale.

Tra le altre misure ci sono stati tutti gli incentivi economici per lasciare il loro posto di lavoro che hanno ricevuto i dipendenti della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). Lo aveva rivelato, lo scorso febbraio, la NPR. Nell’iniziativa, inoltre, sono finiti anche gli addetti alla sicurezza nazionale e alla difesa delle infrastrutture critiche.

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