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Difesa, Francia e Germania vogliono un’alternativa a Palantir e alle tecnologie Usa

Difesa, Francia e Germania vogliono un’alternativa a Palantir e alle tecnologie Usa

I Governi di Parigi e Berlino continuano a lavorare per un’intelligence più autonoma dagli Usa.

La “sovranità tecnologica europea” dipenderà dalle scelte di Francia e Germania, cominciando dallo sviluppo di un’alternativa ai software militari forniti dalla statunitense Palantir per l’intelligence.

L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro tra il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e il Presidente francese Emmanuel Macron, in occasione del Consiglio di Sicurezza e Difesa Franco-Tedesco. Parigi e Berlino hanno dunque confermato l’intenzione di esaminare la creazione di una “spina dorsale digitale sovrana europea“, che si basi su tecnologie sviluppate all’interno dell’Unione.

Il progetto dovrebbe integrare soluzioni per la sicurezza dei dati, l’AI e il cloud computing provenienti da entrambi i Paesi.

Dubbi sulle alternative

Come esempio concreto, sottolinea POLITICO, il documento cita Arcadia, la piattaforma francese di comando e controllo militare che impiega l’AI, insieme a “soluzioni tedesche comparabili“. Le Forze Armate francesi avevano già proposto Arcadia come alternativa al software Maven di Palantir, già utilizzato anche dalla NATO.

Tuttavia, nelle scorse settimane un alto comandante dell’Alleanza Atlantica aveva sottolineato che al momento “non esiste ancora una vera alternativa europea pienamente equivalente“.

La svolta segue alcune decisioni significative prese dai due Paesi. A giugno, la DGSI (il servizio di intelligence interna francese) ha annunciato la fine del contratto con Palantir. BfV (il servizio informativo interno tedesco) ha invece scelto la francese ChapsVision per sostituire la società statunitense.

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Un nuovo riferimento europeo per il combattimento

I due Governi hanno proposto la creazione di uno “standard europeo di combattimento collaborativo“. Si vuole così garantire l’interoperabilità tra caccia, droni da combattimento e altri velivoli sviluppati da diversi Paesi europei. L’obiettivo è consentire alle future piattaforme militari di comunicare e operare insieme in modo integrato, indipendentemente dal Paese produttore.

Sullo Spazio, i due Paesi puntano a rafforzare la collaborazione sui satelliti da ricognizione e ad aumentare l’utilizzo di lanciatori europei, come Ariane 6, per mettere in orbita equipaggiamenti militari.

Infine, Parigi e Berlino hanno ribadito il sostegno a una futura quotazione in Borsa di KNDS, il gruppo europeo produttore di sistemi terrestri per la Difesa. In questo caso, però, “subordinandola a condizioni di mercato favorevoli e all’accordo di entrambi i Governi“.

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