Anthropic è sempre più presente nel dibattito politico statunitense con il sostegno finanziario all’organizzazione Public First Action.
Il dibattito politico sulla regolamentazione dell’AI negli Usa conta sulla presenza sempre più forte di Anthropic. L’azienda ha infatti annunciato una donazione di 20 milioni di dollari a Public First Action, organizzazione impegnata nella promozione di politiche volte a ridurre i rischi legati allo sviluppo dell’AI.
Il nuovo contributo si aggiunge ai 20 milioni già versati dalla società nel febbraio scorso, portando il sostegno complessivo a 40 milioni di dollari in pochi mesi.
L’annuncio arriva nel momento in cui il Governo federale statunitense sta valutando nuove forme di supervisione del settore. Al contempo, diversi Stati americani hanno già adottato delle leggi specifiche sull’intelligenza artificiale. Il prossimo novembre, per altro, negli Usa si terranno le elezioni di Midterm.
Oltre il dibattito politico c’è il sostegno alle candidature
Anthropic, sottolinea la Reuters, ha spiegato il finanziamento è strettamente vincolato. Serve infatti a supportare esclusivamente “le attività dell’organizzazione dedicate alla promozione di una regolamentazione responsabile dell’intelligenza artificiale“.
Public First Action si presenta infatti come un gruppo che sostiene iniziative per mitigare i principali rischi legati ai sistemi di AI avanzata. Agisce inoltre per favorire l’adozione di normative “capaci di garantire uno sviluppo sicuro della tecnologia“.
Oltre all’attività di pressione nei confronti dei decisori politici, Public First Action sostiene anche due Political Action Committee (PAC). Si tratta di due organismi che finanziano candidati favorevoli alle proprie posizioni.
Sempre secondo la Reuters, PAC collegati all’organizzazione all’organizzazione hanno già effettuato donazioni a diversi candidati federali. Tra questi:
- il Senatore repubblicano del Nebraska Pete Ricketts.
- Brian Poindexter, candidato democratico alla Camera dei Rappresentanti in Ohio.
- Kevin Hern, candidato repubblicano al Senato in Oklahoma.
Un portavoce della società di Dario Amodei ha tuttavia precisato che la donazione “non si potrà impegare per influenzare l’elezione di alcun candidato a cariche federali, statali o locali”.
Due diverse visioni dell’AI
La nascita e le attività di Public First Action sono state anche una risposta alla crescente influenza di Leading the Future, che sull’AI ha una visione praticamente opposta. In questo caso, si tratta di limitare il meno possibile l’intelligenza artificiale.
Leading the Future ha il supporto di importanti figure del settore tecnologico, tra cui Greg Brockman, capo di OpenAI e il venture capitalist Marc Andreessen. Quest’ultimo guida il fondo Andreessen Horowitz (A16Z), tra i principali investitori di OpenAI, uno dei principali concorrenti di Anthropic.
Il confronto si sposta a Washington
La competizione tra le grandi aziende dell’intelligenza artificiale non si giocha più soltanto sul piano tecnologico, ma anche su quello politico e normativo.
Da una parte, infatti, le istituzioni sono sempre più sotto pressione per definire regole condivise sullo sviluppo dell’AI. Dall’altra, ci sono però i giganti del settore e principali società del settore che investono per creare un quadro regolatorio minimo o comunque funzionale ai loro interessi.
L’eventuale disciplina di una delle tecnologie più strategiche dei prossimi decenni sarà infatti la vera chiave geo-economica del futuro.
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