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Allerta truffa sextortion: false email dal gruppo ShinyHunters colpiscono l'Italia

Allerta truffa sextortion: false email dal gruppo ShinyHunters colpiscono l'Italia

Il CERT-AGID ha rilevato una nuova campagna di sextortion che si spaccia per il noto gruppo criminale ShinyHunters. Le email, circolanti internazionalmente da aprile 2026, sono state osservate per la prima volta anche in Italia.

La tecnica della truffa

I truffatori sostengono di essere in possesso di materiale compromettente ottenuto attraverso un malware installato sui dispositivi della vittima, con accesso a microfono, webcam, cronologia di navigazione e contatti. Il messaggio minaccia la diffusione di presunti video intimi a familiari, colleghi e amici, richiedendo il pagamento di 2.000 dollari in Bitcoin entro 48 ore dall'apertura dell'email.

Il vero ShinyHunter smentisce

ShinyHunters, gruppo criminale attivo dal 2019 e costantemente monitorato dal CERT-AGID, ha rivendicato nel tempo numerosi data breach di importanti aziende internazionali. Contattato da BleepingComputer, il gruppo ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella campagna, evidenziando come sia insolito per un'organizzazione criminale strutturata dedicare risorse a obiettivi di interesse economico relativamente basso come una sextortion di massa.

Benché alcune analisi precedenti suggerissero che gli indirizzi destinatari fossero stati reperiti da data leak effettivamente divulgati da ShinyHunters, non è nota l'origine degli indirizzi email italiani coinvolti.

Cosa fare se si riceve l'email

Il CERT-AGID raccomanda di ignorare o eliminare l'email, non avviare alcuna interazione con l'indirizzo mittente e non effettuare alcun tipo di pagamento. Si tratta di una truffa: nella maggior parte dei casi non esistono video o immagini reali e non vi è alcun accesso effettivo ai dispositivi.

Il contesto

La campagna sfrutta i dati provenienti da violazioni subite da diverse aziende, tra cui Amtrak, Hallmark, ADT, Substack, Betterment, CarGurus, Panera Bread e McGraw Hill. I truffatori utilizzano queste informazioni per personalizzare le minacce e aumentare la credibilità del ricatto.