Cybersecurity

FBI e Coast Guard indagano su attacchi informatici contro due petroliere

Petroliera in navigazione con una rappresentazione delle reti digitali di bordo

La Guardia Costiera e l'FBI statunitensi hanno ispezionato due petroliere straniere dirette negli Stati Uniti dopo aver ricevuto indicazioni di una compromissione delle reti informatiche di bordo. Le operazioni si sono svolte il 21 e il 24 agosto nel Golfo del Messico, con il coinvolgimento di specialisti cyber, investigatori e ispettori navali.

Verifiche sui sistemi IT e operativi

Secondo una dichiarazione congiunta delle autorità, le squadre hanno esaminato sia i sistemi informativi sia quelli operativi delle navi per verificarne l'integrità e rimuovere eventuali minacce. Non sono stati segnalati pericoli per gli equipaggi, instabilità delle imbarcazioni, danni ambientali o interruzioni operative al momento della comunicazione.

Una delle navi è stata identificata come VL Prosperity, petroliera battente bandiera liberiana e diretta in Texas. Il nome della seconda imbarcazione non è stato reso pubblico. Gli equipaggi e le società di gestione hanno collaborato con gli investigatori.

Le informazioni ancora da confermare

Fonti iraniane avevano riferito che la VL Prosperity avrebbe subito un attacco durante il passaggio nello Stretto di Gibilterra, con conseguenze sulle comunicazioni e su alcuni apparati di bordo. Le autorità statunitensi hanno confermato la presenza di attività informatica malevola, ma non hanno verificato pubblicamente tutti i dettagli tecnici riportati da tali fonti.

Non è stata inoltre attribuita la responsabilità degli attacchi. Le indicazioni ufficiali fanno riferimento ad attori stranieri, senza identificare un Paese o un gruppo specifico. Collegamenti diretti con l'Iran restano quindi ipotesi non confermate.

Il rischio cyber nel trasporto marittimo

Le navi moderne integrano reti amministrative, comunicazioni satellitari e sistemi operativi dedicati a navigazione, propulsione e gestione del carico. Una segmentazione insufficiente o accessi remoti compromessi possono consentire a un attaccante di muoversi tra ambienti che dovrebbero restare separati.

Il caso rafforza la necessità di inventari aggiornati, segmentazione tra IT e OT, autenticazione robusta per gli accessi remoti, monitoraggio degli eventi e procedure manuali di emergenza. La risposta coordinata tra equipaggi, operatori e autorità è essenziale per contenere un incidente senza compromettere sicurezza e continuità della navigazione.