Il Regno Unito ha svelato Atlantic Bastion, un ambizioso programma di sorveglianza e difesa sottomarina per contrastare le crescenti minacce russe nel Nord Atlantico. Ecco di cosa si tratta.
Il Segretario alla Difesa, John Healey, nel corso di una visita alla base navale di Portsmouth, ha presentato il progetto Atlantic Bastion. Secondo i funzionari britannici, il programma è in linea con l’ultima Strategic Defence Review, di cui rappresenta uno dei risultati principali.
Inoltre, esso costituisce un modello di forza ibrida, in cui le piattaforme della Royal Navy, gli aerei da pattugliamento marittimo P-8 Poseidon e una nuova generazione di veicoli autonomi vengono collegati a un’unica rete di rilevamento unificata e abilitata dall’intelligenza artificiale. Il programma mira a rafforzare la sicurezza nazionale contro le crescenti minacce sottomarine russe nel Nord Atlantico attraverso una trasformazione delle capacità di individuazione e contrasto dei sottomarini nemici da parte della Marina britannica.
Cos’è Atlantic Bastion?
Atlantic Bastion è una rete sottomarina che integrerà mezzi autonomi, sistemi basati sull’intelligenza artificiale, navi da guerra e aeromobili, creando una forza ibrida avanzata progettata per sorvegliare e proteggere cavi, gasdotti e infrastrutture critiche sottomarine. Quindi, piattaforme autonome di superficie e subacquee, come droni sottomarini e veicoli senza equipaggio, si affiancheranno a sofisticati sistemi digitali e di intelligenza artificiale, oltre che alle più tradizionali unità della Royal Navy, come navi da guerra e aerei da pattugliamento, formando un’unica rete operativa integrata capace di rilevare, tracciare e reagire rapidamente alle minacce.
Il programma ha suscitato un forte interesse nell’industria di settore: solo quest’anno sono già stati stanziati 14 milioni di sterline in investmenti, combinati tra Ministero della Difesa e imprese per test e sviluppo. 26 aziende, sia del Regno Unito che europee, hanno presentato le loro proposte per sviluppare tecnologie di sensori antisommergibili, mentre altre 20 società, dalle grandi alle piccole e medie imprese tech, stanno già mostrando i primi prototipi. Tra le aziende coinvolte figurano BAE Systems, Helsing con i droni sottomarini SG-1 Fathom e il sistema AI Lura, e Anduril UK con i nodi sonar Seabed Sentry per la protezione dei cavi.
Grazie a questa combinazione di tecnologie avanzate e a questa visione d’insieme, il programma Atlantic Bastion pone il Regno Unito in una posizione di leadership nel settore marittimo.
Perché Atlantic Bastion?
Il programma nasce come risposta diretta alla recrudescenza delle attività sottomarine e subacquee russe nelle acque del Regno Unito, incluse quelle della nave spia russa Yantar. L’intelligence della Difesa britannica, a questo proposito, ha rilevato che la Russia sta attualmente modernizzando la sua flotta con l’obiettivo di minacciare cavi e gasdotti sottomarini. Quasi tutto il traffico di dati mondiale transita attraverso cavi sottomarini, mentre gasdotti e parchi eolici offshore costituiscono un insieme di obiettivi sempre più appetibili. A ciò, si unisce anche il rinnovato interesse strategico per lo GIUK Gap, il passaggio marittimo situato tra la Groenlandia, l’Islanda e il Regno Unito, vitale non solo per le linee di comunicazione marittime della NATO ma anche per il controllo dell’Artico.

Come Atlantic Bastion rafforza la cooperazione con la NATO?
Con Atlantic Bastion, il Regno Unito intende rispondere rapidamente a queste minacce, rafforzando così la leadership britannica all’interno della NATO. Il programma si integra con i recenti accordi di difesa firmati tra UK e Norvegia, atti a proteggere l’Atlantico settentrionale dai sottomarini russi. In ottica NATO, perciò, il progetto si integra anche con gli sforzi più ampi degli alleati per ristabilire una barriera marittima in quell’area. In questo contesto, Atlantic Bastion potrebbe ridefinire la deterrenza sottomarina nella regione.
Il Segretario alla Difesa, John Healey, ha dichiarato: “il Regno Unito e i nostri alleati affronteranno sfide crescenti sotto il mare, dove gli avversari prendono di mira infrastrutture critiche per il nostro stile di vita. Questa nuova era di minacce richiede un’altrettanta nuova era per la difesa, e dobbiamo innovare rapidamente per mantenere il vantaggio sul campo. Il nostro programma pionieristico Atlantic Bastion è un modello per il futuro. Esso combina le più recenti tecnologie autonome e di intelligenza artificiale con navi da guerra e aeromobili di livello mondiale, creando una forza ibrida altamente avanzata in grado di rilevare, dissuadere e neutralizzare coloro che ci minacciano”.
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